Recensioni

"Un'orchestra da camera dell'Italia settentrionale colpisce per la musica per archi russa, ceca e britannica.

L'Orchestra da Camera Ferruccio Busoni di Trieste propone con grande vigore e sensibilità tre opere dell'ultimo quarto dell'Ottocento, due delle quali sono vere rarità per orchestra d'archi: L'Idillio in sette movimenti (1878) di Leoš Janáček e la Serenata in un movimento di Vasily Kalinnikov in sol minore (1891). Non si tratta principalmente di un bel suono e di un'immagine sonora a tutto tondo, ma piuttosto di un'emozione sincera, che l'orchestra tradizionale diretta da Massimo Belli trasporta in modo eccellente.

Nella suite Janáček e anche nella famosa opera di Elgar, gli italiani del nord offrono anche agogicamente le proprie letture che aggiungono ulteriori prospettive alle interpretazioni dei 'madrelingua'. Ed è stupefacente come qui si trovino armoniosamente affiancate le tre opere appartenenti ad aree culturali diverse. Non ci sono punti deboli, tutti sperimentano riproduzioni estremamente comprensive, sensibili e affascinanti in una tecnologia di registrazione ben bilanciata. Alcuni degli ensemble più acclamati del nostro tempo non riescono nemmeno ad avvicinarsi a questo"
Spirited performances of Giuseppe Tartini Violin Concertos and Sonatas
Violinist Laura Marzadori knows Italian music…. The two violin concertos were prepared from unpublished manuscripts and receive their debuts here. The Sonatas a Quattro presage the development of the string quartet… Marzadori is an exceptional performer. Her playing positively sparkles at times. Her interpretations are emotive and energetic. And that energy is matched by the Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni.” The ensemble has a resonant sound that nevertheless seems open. They perform with modern instruments, which bothers me not a bit. Authentic performance practices and historically accurate instruments are important for understanding the music in context. But that’s not what Marzadori and “Ferrucio Busoni” chamber orchestra is after. Rather, I think the goal is to celebrate Tartini’s inventiveness and complete mastery of the violin. And if that was the goal, then I believe they succeeded. These spirited performances have an immediate appeal that any listener should appreciate. If you only know Tartini through the “Devil’s Trill,” you need to hear this music.
Ralph Graves
WTJU91.1FM - University of Virginia - 16 Giugno 2020
Ermanno Wolf Ferrari (1876-1948) Idillio Concertino, Suite Concertino, Serenata Solisti: Julien Thouand (oboe), Valentino Zucchiati Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” diretta da Massimo Belli Etichetta Brilliant Classic 95875, edizione gennaio 2019 Nato a Venezia con il nome di Ermanno Wolf da padre tedesco e madre italiana, aggiunse al proprio nome quello materno Ferrari nel 1895. ……… La Nuova Orchestra da Camera “Busoni” nata nel 1965 con il semplice nome di Busoni ad opera di Aldo Belli, e qui diretta dal figlio Massimo, ben consapevole dell’ingannevole semplicità di queste pagine, privilegia il sentimento senza falsi pudori. Ottimi i due solisti. Qualità di registrazione buona, grafica accattivante.
a cura di Edoardo Ferrati
100 TORRI - Le Perle Nere della Musica - 28 gennaio 2020
Le charme discret de Wolf-Ferrari
Depuis une bonne vingtaine d’années, les enregistrements discographiques des œuvres d’Ermanno Wolf-Ferrari se sont multipliés……. Sans cesse sur la brèche, le label néerlandais Brilliant continue l’exploration des opus d’Ermanno Wolf-Ferrari en proposant cette fois, outre la très belle Sérénade pour cordes composée en 1893, deux concertinos des plus attachants écrits pour des formations peu communes : Idillio op. 15 pour hautbois, cordes et deux cors et Suite op. 16 pour basson, cordes et deux cors….. Un charme discret, mais naturel, que Fabien Thouand au hautbois, Valentino Zucchiati au basson et Massimo Belli à la tête de la Nuova Orchestra da camera Ferruccio Busoni contribuent largement à faire partager.
Jean-Baptiste Baronian
Crescendo Magazine - Son 9 Livret 6 Répertoire 8 Interprétation 9
Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948) wrote skillfully for winds, …..– and the two concertinos from 1933, heard on a new Brilliant Classics CD, show that he did so with more than a modicum of skill. ….. In fact, Wolf-Ferrari here is at pains to show off all the emotions that the oboe is capable of evoking, not simply its pastoral ones (which dominate only in the second-movement Scherzo). The contrast between the introspective, rather melancholy Adagio, the third of the four movements, and the brightly cheerful finale is handled particularly effectively both in the composition and in this interpretation by Fabien Thouand, ably supported by the Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” under Massimo Belli. …..Certainly the more-common comic aspects of the instrument are present in this concertino – and are managed very well indeed by Valentino Zucchiatti, as is the whole piece – but……This CD also includes Wolf-Ferrari’s earliest surviving complete work, the Serenade for Strings of 1893……….. None of these three works is heard very often, which is a shame, because they not only show the less-known instrumental side of Wolf-Ferrari’s oeuvre but also offer many pleasures strictly on their own merits.
INFODAD
INFODAD is a service of TransCentury Communications, Inc., Fort Myers, Florida
CD_WOLF-FERRARI – Idillio-Concertino; Serenate per archi; Suite-Concertino Solisti: Julien Thouand (oboe), Valentino Zucchiati - Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” diretta da Massimo Belli
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Molto interessante questa nuova produzione della Brilliant…. I protagonisti di questo itinerario sono stati due strumentisti dell’orchestra del Teatro alla Scala, l’oboista Fabien Thouand e il fagottista Valentino Zucchiatti, accompagnati dalla Nuova orchestra Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli: le tre partiture hanno così potuto contare su una interpretazione di adeguato spessore grazie al pieno dominio della scrittura e ad una non comune sensibilità: sono stati così puntualmente colti e valorizzati i momenti più introspettivi o cantabili, come l’Adagio dell’Idillio – Concertino e il suggestivo Notturno della Suite Concertino, delineati con notevole cura del suono e con pertinente partecipazione. Tale esito è dovuto, comunque, anche alla direzione di Massimo Belli, grazie alla quale i ricorrenti contrasti dinamici ed agogici e le potenzialità coloristiche delle tre partiture sono stati puntualmente colti e sviluppati, a cominciare con la Serenata, affrontata con personale adesione e con una meticolosa cura nei dettagli, tale da permettere una gamma assai ricca di sfumature e di chiaroscuri. Da evidenziare, infine, la globale compattezza della formazione orchestrale, capace peraltro di ottenere un suono morbido e caldo, particolarmente coinvolgente nel fervido Andante della Serenata e nel Notturno della Suite Concertino….
Claudio Bolzan
Musica - Luglio Agosto 2019
Ermanno Wolf-Ferrari – Idillio Concertino – Serenata – Suite Concertino Fabien Thouand (oboe) – Valentino Zucchiatti (fagotto) – Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” – Massimo Belli (direzione)
CD Brilliant Classics 95875
Giudizio artistico 4/5
Giudizio tecnico 4/5
Ancora un disco con musiche del veneziano Ermanno Wolf-Ferrari, autore della prima metà del Novecento, la cui riscoperta (ma sarebbe più giusto definirla una scoperta) va di pari passo con le composizioni di un altro autore italiano, Mario Castelnuovo-Tedesco, il cui catalogo è al centro di una serie interessante di registrazioni da alcuni anni a questa parte, come abbiamo testimoniato e raccontato su questa rivista. Così, dopo l’opera pianistica e i Trii con pianoforte, ecco questa interessante registrazione fatta dal direttore Massimo Belli con la Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” di Trieste e con la partecipazione dell’oboista Fabien Thouand e del fagottista Valentino Zucchiatti per l’etichetta Brilliant Classics. La lettura fatta da Massimo Belli e dalla Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” aiuta indubbiamente l’ascoltatore a cogliere questi segni distintivi, presenti nella musica non solo orchestrale, ma globale, di Ermanno Wolf-Ferrari. Se la Serenata giovanile viene proposta con uno slancio gagliardo, che esonda dalla linea esecutiva, è perché si deve fare necessariamente i conti con la dimensione entusiastica di un giovane già destinato a una rimarchevole carriera artistica. Così gli archi non suonano, ma disegnano rapidi schizzi che formano una prima impressione destinata a mutare incessantemente, come chi vive la gioventù è portato a bruciare ciò che la vita gli offre. C’è gioia, c’è ardore, c’è il senso di dimostrare di “saper scrivere”, ma c’è anche la capacità di saper già distribuire il suono, come avviene nell’Adagio. Allo stesso modo, il direttore triestino e la compagine cameristica sanno restituire le due pagine concertistiche con la consapevolezza di affrontare un banco di prova attraverso il quale restituire un continuo gioco di pesi e contrappesi timbrici, qui non disegnano, ma descrivono, basati su un soffuso dialogo con gli strumenti solisti (in fatto di bravura, di espressività, di gioco virtuosistico e di resa dinamica Fabien Thouand e Valentino Zucchiatti non sono da meno), trasformando, di fatto, queste due opere in altrettanti cammei luminosi, eterei, dotandoli musicalmente di un’irresistibile raffinatezza, come d’altronde lo è tutta la musica di Ermanno Wolf-Ferrari.
Andrea Bedetti
MusicVoice Rivista digitale di Musica Classica - 2019
First recordings of concertos by a legendary virtuoso of the Italian Baroque. Concert master at the Teatro alla Scala since 2014, Laura Marzadori studied with Salvatore Accardo and Giuliano Carmignola, as well as playing in the Orchestra Mozart under Claudio Abbado. She has given chamber-music concerts with internationally renowned soloists such as Antonio Meneses, Andrea Lucchesini and Bruno Giuranna, and worked as a concert master for some of the world’s great conductors, including Daniel Barenboim, Riccardo Chailly and Antonio Pappano. She gave the world premiere performances of Respighi’s Violin Concerto in 2011, followed by a warmly received recording of the piece. She has also recorded the beautiful but little-known concerto by Ermanno Wolf- Ferrari. Now she makes her debut on Brilliant Classics with an album of music from the Baroque era, focused on the devilish virtuosity of Giuseppe Tartini (1692-1770). Her selection ventures beyond the ubiquitous ‘Devil’s Trill’ Sonata, however, to include pairs of concertos and chamber sonatas in which she is joined by the young musicians of a dynamic Italian chamber orchestra, playing on modern instruments, who have Tartini’s idiom at their fingertips. The two concertos are significant rarities, and have been specially prepared from unpublished manuscripts for this recording by its conductor, Massimo Belli; they are missing from even the compendious, 29CD box of Tartini’s ‘complete’ concertos on Dynamic; this album thus makes a significant contribution to the library of Italian Baroque violin concertos, especially since the pieces concerned are so attractive, featuring solo parts that freely converse with individual voices within the orchestra.
Giuseppe Tartini CD Brilliant - Clic musique
L’apertura della stagione è affidata alla più antica formazione di strumenti ad arco della regione: l’Orchestra Ferruccio Busoni. Formazione attiva dal 1965, fondata da Aldo Belli, all’epoca prima viola del Teatro Verdi di Trieste e padre dell’attuale direttore, Massimo. …violoncellista Francesco Ferrarini, che con Une larme, tema e variazioni per violoncello e archi di Gioacchino Rossini incanta il pubblico, invero piuttosto numeroso, con un suono di rara intensità e bellezza, una tecnica di grande pulizia e precisione... il violinista Lucio Degani, …., le Variazioni su motivi della Traviata di Antonio Brazzini e le Variazioni sulla Carmen per violino e archi di Pablo de Sarasate, presenta tutto il campionario del virtuosismo violinistico ….vengono sciorinati con estrema nonchalance davanti ad un pubblico decisamente ammirato da tanta bravura. Naturalmente il successo è strepitoso….le Due melodie elegiache e Cuore infranto. L’ultima primavera di Edward Grieg …… Variazioni su un tema di Čajkovskij op. 55 di Anton Arensky…… In tali brani, l’Orchestra Busoni fornisce l’immagine di un complesso di grande affiatamento, che sa seguire con precisione il bel gesto di Massimo Belli. Chiudono questo concerto i Canti popolari finlandesi op. 27 di Ferruccio Busoni trascritti per orchestra d’archi da Marco Sofianopulo e con le celebri Danze popolari rumene di Bela Bartok che nell’esecuzione della Busoni entusiasma il pubblico che alla fine tributa al complesso triestino applausi talmente caldi e sinceri da convincere l’ensemble a regalare un bis con La morte di Aase, tratto dal Peer Gynt di Edward Grieg.
Sergio Zolli
Udine - Apre "Note in Castello" con la splendida Orchestra Ferruccio Busoni - 19 marzo 2019
Mattinate Musicali Internazionali – Concerto inaugurale Trieste, Auditorium del Museo Revoltella, 23 settembre 2018
Si è aperta la ricca stagione dei matinèe della Nuova orchestra Ferruccio Busoni, stagione parallela alla originale attività discografica dell’orchestra. Ogni concerto domenicale della formazione diretta da Massimo Belli reca una dedica. La prima era per il compositore triestino Marco Sofianopulo…. L’appuntamento inaugurale nell’auditorium della galleria d’arte moderna Revoltella ha offerto, oltre ad una gustosa esecuzione della Sinfonia n. 40, il Concerto K 488 di Mozart, solista Emilio Aversano.
Gianni Gori
Musica - Novembre 2018
Festival I bemolli sono blu - Dalla Nuova Orchestra “Ferruccio Busoni”, un encomiabile concerto a San Martino al Cimino
VITERBO – Il borgo seicentesco di San Martino al Cimino ieri, 3 novembre, ha fatto da cornice allo straordinario e magnifico concerto della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, diretto con maestria da Massimo Belli e svolto nella Chiesa abbaziale, nell’ambito della linea guida “I suoni dello spirito” del Festival “I Bemolli sono blu”. Protagonisti acclamati i virtuosi solisti che hanno mostrato un perfetto affiatamento con l’orchestra d’archi: Lucio Degani, la giovanissima Giada Visentin al violino e Luigi Puxeddu al violoncello. Il programma, imperniato da musiche proiettate verso il classicismo ed adatte ad essere ascoltate nell’antica e austera chiesa. La Nuova Orchestra “Ferruccio Busoni” ha entusiasmato il numeroso pubblico plaudente e ha concesso a grande richiesta, un doppio bis.
M.A. Germano
Tuscia Times – 4 novembre 2018
Andrea Luchesi: Requiem e Ave Maria
Roberta Canzian, Elena Biscuola, Riccardo Botta,Armando Badia.
Coro della Cappella Civica di Trieste, Roberto Brisotto.
Nuova Orchestra Busoni, Massimo Belli.
CD CONCERTO CLASSICS
Interpretazione: *****
Iniziato con una registrazione delle «Sonate» e dei «Rondò» per tastiera nel 2012 interpretate da Roberto Plano, il «Progetto Luchesi», curato dalla casa discografica milanese «Concerto Classics», procede annualmente con un tassello aggiuntivo, grazie all’apporto di musicisti professionisti di vaglia come la «Nuova Orchestra Busoni» di Trieste guidata da Massimo Belli, il «Coro della Cappella civica di Trieste» e, per la parte storica, da Bruno Belli che sta inquadrando la figura del compositore, liberandolo da forzature indotte in un recente passato spesso senza adeguato criterio. Per Bruno Belli, inoltre, «la cosa più importante è ascoltare direttamente la musica del compositore. Grazie alla Concerto è in atto un approfondimento interessantissimo per l’elevata qualità delle interpretazioni di Massimo Belli (nessuna parentela tra i due di là dell’omonimia del cognome. N.d.r.) che rende piena giustizia al livello delle composizioni registrate». Con il presente «Requiem», gli artisti impegnati ci offrono una luminosa ed attenta lettura di una pagina che alterna, per l’appunto, momenti d’alto artigianato ad altri d’assoluta perfezione e di bellezza quasi mozartiana, come riconosce anche Bruno Belli, a proposito dell’«Oro supplex» per contralto: «…pare respirare la stessa aria da cui traggono vita alcune delle più eteree e impalpabili melodie mozartiane. Qui, veramente, vi è una trasfigurazione della morte entro un puro trionfo di beatitudine e di luce, cantato da un uomo comune del XVIII secolo che innalza le lodi a Dio per ringraziarlo del talento che gli ha concesso nel suo distaccato ed incomprensibile disegno della vita e della morte». E non è poco.
L. B.
Classica Online - 2018
….a trio of Romantically inclined serenades from composers of Northern Europe, The Serenade by Vasily Kalinnikov is a single-movement Andantino. Elgar’s Serenade is a miniature masterpiece, with a deeply felt central slow movement, The Ferruccio Busoni Chamber Orchestra have previously appeared on Brilliant Classics with their music director Massimo Belli in an album of viola concertos (BC94971) by the 18th-century Milanese composer Alessandro Rolla. In 2015 the orchestra celebrated its 50th anniversary by making this album and with a concert in its home-town of Trieste, which was recorded live and subsequently released on CD. Together they have made several recordings of Classical and Romantic repertoire which have received five-star reviews in the Italian press. Three Serenades for strings, written around the turn of the 19th and 20th century, sharing a full blooded romanticism, warmth and even nostalgia, characteristic of that period: the String Serenades by Janáček, the famous Serenade by Elgar and the lesser known but no less attractive Serenade by Vassily Kalinnikov, friend of Tchaikovsky. Performed with loving lyricism, refinement and zest by the Orchestra Busoni, conducted by Massimo Belli.
Presto Classical
Vasilij Kalinnikov-Leóš Janáček-Edward Elgar – “Idyll”
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni” Massimo Belli direttore
CD Brilliant 95199
Giudizio artistico: 4/5
Giudizio tecnico: 3-4/5
“…..questa registrazione, dall’evocativo titolo di Idyll, presenta per l’appunto tre Serenate composte dal russo Vasilij Kalinnikov, dal moravo Leóš Janáček e dall’inglese Edward Elgar………... La capacità di Massimo Belli e dell’Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” è quella di rappresentare adeguatamente questo lirismo presente in questi tre brani, senza sovraccaricarlo di slanci, rigurgiti passionali ed edonistici, che avrebbero sfalsato inevitabilmente la corretta chiave di lettura. Chiarezza, lucidità, senso dell’equilibrio formale e una notevole tavolozza timbrica sono gli elementi che rendono oltremodo interessante tale registrazione.
Andrea Bedetti
Music Voice - 2017
Brilliant Classics (2016): Idyll
Vasily Kalinnikov - Serenade, Leos Janacek – Idillio, Edvard Elgar - Serenata op.20
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni” Massimo Belli direttore
Drei romantische Serenaden aus Mähren, England und Russland Spätestens im 19. Jahrhundert entwickelte sich die »Serenade« (gerade im Vergleich zur Sinfonie) zu einer leichter und freier gehaltenen Form innerhalb der Orchestermusik. Wärme, Nostalgie und aufwühlende Sehnsucht charakterisieren die hier zusammengefassten Serenaden von Janácek, Elgar und Kalinnikov: Es sind drei exzellente Beispiele dieser Gattung aus der Romantik. Das im norditalienischen Triest beheimatete Kammerorchester »Ferruccio Busoni« spielt die drei Kleinodien mit viel Sinn für Eleganz, einem liebevollen Blick auf die poetischen Feinheiten der Stücke und nicht ohne Lebensfreude.
Jérôme Angouillant
JPC – Leidenschaft fur Musik - 2017
Ferruccio Busoni
Canti Popolari Finlandesi op.27, Concerto per pianoforte KV80, Qartetto per archi op.19
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”, Direttore Massimo Belli, Pianista Chloe Mun
CD Concerto Classics 2099
Ce disque publié à l’occasion du 150ème anniversaire de Ferrucio Busoni (1866-1924) s’intéresse à des œuvres de jeunesse du compositeur, à l’époque où ce dernier voyage de Trieste à Graz en passant par Vienne. A l’âge de douze ans, il compose dans cette même ville le concerto pour piano KV80. L’œuvre est un hommage direct à Mozart, particulièrement son 24ème concerto, avec lequel il avait fait ses débuts au concert. Le jeune pianiste s’approprie et réinvente le discours mozartien, s’amusant de ses propres trouvailles tout en déployant ses moyens digitaux. On retrouve les idiomes habituels : Allegro plein d’allant, tendresse dans l’Andante, final éblouissant sauf qu’il y glisse un bref Scherzo en forme de menuet (Clin d’oeil aux symphonies). Le quatuor op. 19 composé dans les années 1880-82, dérive de l’influence de Brahms (Les phrasés, les développements mélodiques et les épisodes fugués) mais cette habileté prodigieuse à raisonner musicalement évoque Mendelssohn. L’Andante est aussi polyphonique et mozartien (La Flûte) que romantique et Brahmsien. Les deux "Finnish Folks Songs" datent du séjour de Busoni à Helsinki où il se lie d’amitié avec Sibelius. Ecrites pour piano à quatre mains, elles furent finalement transcrites pour orchestre de chambre. On y entend déjà tout le travail thématique qui augure du Busoni futur. Des œuvres rares et une interprétation pleine de fraîcheur de la jeune Chloé Mun, lauréate du concours Busoni et du Nuova Orchestra Da Camera Ferrucio Busoni, petit ensemble de chambre dirigé tout en finesse et discrétion et par Massimo Belli. Un disque passionnant.
Jérôme Angouillant
ClicMusique - 2017
Bottenicco, Villa De Claricini
Ottimo afflusso di pubblico per il concerto che conclude il ciclo "I concerti cividalesi in ricordo di Antonio Picotti" e che ha per protagonista l'orchestra d'archi "Ferruccio Busoni" diretta da Massimo Belli, il pianista Andrea Rucli e la violinista Ester Haffner. Il programma si apre con il Concerto per vìolino, pianoforte e archi in fa maggiore di Franz Joseph Haydn…..I due solisti esprimono un suono di grande bellezza e un nitore esecutivo di raro ascolto, in ciò egregiamente supportati dal corpo orchestrale. Dalle trasparenze Hayniane si passa di colpo alla musica contemporanea di Dioskuroi-Concerto per pianoforte e archi op. 26 del compositore austriaco Alfred Huber, presente in sala. Un brano …. contrassegnato da artifici ritmici che ne rendono impervia la direzione e l'insieme con il pianoforte. Problema risolto agevolmente dall'ottima tecnica direttoriale di Massimo Belli, il suo gesto è di grande chiarezza ed efficacia, e dall'impeccabile pianismo di Andrea Rucli, sempre preciso e di assoluta precisione tecnica. …Enigma I -Concerto per violino e orchestra da camera op. 22 dello stesso autore, che vede Ester Haffner come solista… Partitura carica di suggestioni tonali, questo Enigma I, magnificamente eseguita ed interpretata dall'orchestra e dalla Haffner, che anche in questa occasione si riconferma grande violinista. Alla fine gli applausi scroscianti testimoniano il gradimento del pubblico al programma e all'esecuzione.
Sergio Zolli
InstArt – Webmagazine – 22 gennaio 2017
Ferruccio Busoni
Canti Popolari Finlandesi op.27, Concerto per pianoforte KV80, Qartetto per archi op.19
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”, Direttore Massimo Belli, Pianista Chloe Mun
CD Concerto Classics 2099
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Busoni al quadrato rispetto a questo CD eccentrico rispetto alle celebrazioni del 150° anniversario: con un orchestra che da oltre mezzo secolo porta il nome del Maestro e con la pianista vincitrice a Bolzano del “Busoni” 2015. La registrazione in margine al concerto del primo aprile scorso nella sala Victor de Sabata a Trieste è insieme un omaggio a quel precocissimo piccolo Lord mitteleuropeo…. E’ il caso della “settimana” allestita in sinergia - come oggi si confà – e affidata all’eccellente formazione guidata da Massimo Belli e mirabilmente impaginata dal Civico Museo Teatrale “C. Schmidl” (il direttore Stefano Bianchi firma anche l’esauriente testo nel booklet)… splende al centro del programma il talento trascendentale della pianista coreana …Chloe Mun…La pianista coreana sbalza del concerto una ricchezza maestosa e luminosa nella dialettica con l’orchestra d’archi. Ancor più sorprendente in dimensione orchestrale, il magistrale “compendio” del Quartetto op. 19 con un finale Mendelsshoniano di cui Massimo Belli ha mantenuto lieve l’ordito. ……i Canti Finlandesi op.27…. nella splendida trascrizione per orchestra d’archi del compianto Marco Sofianopulo, dedicata proprio all’orchestra di Belli. Si deve certo a Sofianopulo la grinta di quel primo sorprendente movimento, che quasi prefigura nelle ultime strappate dei violini un fantasma di Prokofiev o Shostakovich.
Gianni Gori
MUSICA – Novembre 2016
Ferruccio Busoni
> Canti Popolari Finlandesi op.27, Concerto per pianoforte KV80, Qartetto per archi op.19
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”
Direttore Massimo Belli
Pianista Chloe Mun
CD Concerto Classics 2099
Artistico: Ottimo
Tecnico: Ottimo
…..Uno dei più grandi compositori italiani, Ferruccio Busoni…. La prova di questa compagine è senz’altro encomiabile, soprattutto nei Canti Finlandesi e nell’impervio accompagnamento del concerto pianistico, dove spicca la tecnica e la padronanza dell’eloquio da parte della giovane pianista sudcoreana Chloe Mun, che si è aggiudicata lo scorso anno il prestigioso concorso Pianistico Ferruccio Busoni. Su tutti governa, asseconda e indica con tatto e precisione un busoniano di ferro qual è Massimo Belli. Per chi ama la musica senza compromessi.
Andrea Bedetti
AUDIOPHILE Sound – Dicembre 2016
Palmanova, Teatro Gustavo Modena
La sesta serata della stagione 2016/2017 di Contrasti ha visto protagonista l'Orchestra da Camera Ferruccio Busoni di Trieste diretta da Massimo Belli e con la partecipazione in veste di solista del violinista Lucio Degani. Interessante la proposta di repertorio che si snoda dal classicismo di Mozart a alla musica contemporanea di Bartok e Sofianopulo. Dopo l'inquadramento generale operato dal musicologo Giampaolo Zurlo, il concerto inizia con la Serenata n.6 in re maggiore KV 239 "Serenata notturna" di Wolfgang Amadeus Mozart, lavoro di luminosa leggerezza, le cui delicate e aggraziate trame musicali vengono dipanate dall'orchestra con bel suono, precisa scelta di tempi e appropriate dinamiche. Un ascolto di estrema piacevolezza quindi, che introduce nella maniera più appropriata la celeberrima Serenata n.13 in sol maggiore KV 525 "Eine Kleine Nachtmusik", la cui esecuzione, a partire dall'Allegro iniziale, si rivela un'autentica perla in termini di trasparenza sonora, rigore ritmico, precisione e politezza tecnica, grazie anche alla precisa conduzione di Massimo Belli che riesce in ogni momento a cogliere le sfumature più sottili del periodare mozartiano. Dalle leggerezze mozartiane si passa poi alle ben più grevi atmosfere di Nigun di abbandono e solitudine di Marco Sofianopulo, compositore triestino recentemente scomparso, con Lucio Degani violino solista. …..triste melodia affidata al violino solista, splendido, di Lucio Degani. L'applauso è commosso.….Canti popolari finlandesi op.27 nella trascrizione per orchestra d'archi di Marco Sofianopulo. L'esecuzione proposta è di grande effetto espressivo e riscuote pienamente l'apprezzamento del non molto pubblico presente. Si conclude in bellezza con le celebri Danze popolari rumene di Bela Bartok, i cui variegati ed asimmetrici ritmi e la freschezza dell'ispirazione melodica seducono i presenti, non solo per le qualità intrinseche della scrittura bartokiana, ma anche per la finezza dell'esecuzione della Busoni, davvero di livello straordinario. Alla fine caldissimi applausi e doppio bis con la Seconda Elegia e la Morte di Aase di Eduard Grieg.
InstArt © Sergio Zolli
InstArt – Webmagazine – 12 novembre 2016
FERRUCCIO BUSONI 150TH ANNIVERSARY
Chloe Mun, pianoforte
Nuova Orchestra da Camera «Ferruccio Busoni», Massimo Belli
1 cd CONCERTOCLASSICS CD2099
Interpretazione: *****

Migliore omaggio a Ferruccio Busoni, nell’anno del centocinquantenario della nascita non poteva essere reso da parte dell’Orchestra da camera di Trieste la quale porta il nome dell’illustre musicista. Gli archi della stessa, guidati con la mano esperta da Massimo Belli – oggi tra i più eclettici direttori del panorama italiano, in grado di passare con la medesima professionalità ed attenzione dal repertorio inerente al XVIII secolo all’età contemporanea – suonano con morbidezza e con levigatezza che vanno di pari passo con l’eleganza del fraseggio. In tal modo, le pagine di Busoni qui presentate – brani concepiti tra le prime esperienze compositive dell’artista ed il passaggio verso la prima maturità – non mostrano alcuna cedevolezza, in grazia non solo della tecnica imparata dal compositore fin dalla giovane età, ma, soprattutto alla sensibilità di Massimo Belli nel rendere duttile il suo strumento orchestrale verso un’interpretazione mai banale, mai accademica, attenta, invece, a porre in luce quanto già si colga del futuro genio busoniano. All’Orchestra Busoni si affianca la vincitrice del concorso internazionale per pianoforte dedicato al compositore, per l’anno 2015, la giovane Chloe Mun che illumina di fresca spontaneità il concerto giovanile, con sicura tecnica ed immediata collaborazione con l’orchestra, quest’ultima dedicataria della trascrizione per soli archi, per opera di Marco Sofianopulo, dei Canti popolari finlandesi op 27, concepiti dal compositore per pianoforte a quattro mani. Busoni immerge i tratti popolari in un linguaggio moderno che rifiuta definizioni schematiche precise in entrambi i due pezzi che compongono il ciclo: il primo possiede affinità con il linguaggio di Mahler, il secondo richiama Brahms, ma già s’intravvede come al compositore risulti stretto il linguaggio tardo ottocentesco e come ne tenti un connubio con il precedente classicismo nel rifiuto dell’enfasi, caratteristica posta in luce dall’interpretazione equilibrata che Massimo Belli e l’Orchestra Busoni offrono, come già abbiamo ricordato: una lettura affascinante proprio per l’assenza di qualunque forzatura verso forme stentoree ed altisonanti (comune a parte del repertorio a cavallo dei secoli XIX e XX) che non appartengono di certo alla sensibilità del compositore.
Bruno Belli
Classica Online
Magazine indipendente / recensioni di CD di musica classica e concerti
Andrea LUCHESI: Salve Regina; Stabat Mater; Kyrie; Miserere; Te Deum.
Laura Antonaz, Elena Biscuola, Luca Dordolo, Matteo Bellotto; Orchestra da Camera Ferruccio Busoni; Coro della Cappella Civica di Trieste / Massimo Belli.
Concerto Classics 2098—61 minuti.
  • “Andrea Luchesi (1741-1801) ha iniziato la sua carriera a Venezia, dove si è specializzato sia nelle composizioni operistiche che in quelle sacre. … La Musica Sacra di questo CD risale al periodo che va dal 1768 al 1773, anche se è probabile che la strumentazione fu rivista negli anni a Bonn. Quando mi sono trovato di fronte ad un compositore poco noto del XVIII secolo, mi aspettavo di trovare competenza tecnica ma un susseguirsi di note prive di fantasia. Questo non è certo il caso di Luchesi, la cui scrittura è elegantemente soave e appassionata con tocchi frequenti di espressioni drammatiche. Ha vinto l’ammirazione di molti suoi contemporanei. Burney lo ha definito “un compositore molto piacevole”. La Borde fa riferimento a “uno stile particolarmente raffinato, concisa ed energica disposizione delle parti, e nuove idee”. Mozart ha inserito no dei concerti per pianoforte di Luchesi nel suo repertorio e ha scritto una cadenza originale per questo. Lo standard tecnico di queste performance è molto alto. Se non è perfettamente equiparabile ai migliori cantanti e musicisti di questo repertorio, non ne è certo troppo lontano. In rari momenti il tono del coro non è perfettamente amalgamato o sofisticato. Qualche volta i solisti sembrano lavorare troppo duramente alle loro linee, ma si tratta di momenti rari. Cosa più importante è che queste sono performance caldamente coinvolgenti di una musica molto affascinante che vede alla guida Massimo Belli con ammirevole tempo musicale e coerenza. Vengono annoverate come prime registrazioni mondiali. C’è solo un’altra registrazione della musica di Luchesi nell’indice di ARG: un disco di lavori strumentali che includono i concerti per pianoforte di Roberto Plano come solista con la stessa orchestra e direttore di questo CD (Concerto Classics 2077) marzo/aprile 2014). Catherine Moore gli ha dedicato una recensione molto favorevole. Insieme a questo CD è presente una brochure che evidenzia altre due registrazioni di lavori per orchestra e pianoforte solista di Andrea Luchesi.”
  • GATENS
    American Record Guide / settembre – ottobre 2016
    Andrea Luchesi - Sinfonie avanti l’opera
    Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, Massimo Belli Concerto 1 cd (Ducale) 2015
    Voto Artistico: *****
    Voto Tecnico: *****

    Sinfonie avanti l’opera Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, Massimo Belli Concerto 1 cd (Ducale) 2015 Voto Artistico: Voto Tecnico: Cinque partiture incise in prima mondiale. Sono le Sinfonie avanti l’opera di Andrea Luchesi, e nuovamente – ancora prima della musica – protagonista di questo disco è una storia tutta italiana. Luchesi nasce a Motta di Livenza, in Veneto, nel 1741. Si avvicina al mondo delle note tramite il fratello (sacerdote e organista) e ancora giovanissimo sarà a Venezia, dove inizierà a farsi notare come organista e compositore di musica sacra. La sua prima opera L’isola della fortuna (la seconda traccia incisa nel cd) viene rappresentata a Vienna nel 1765: sei anni più tardi Luchesi – come molti italiani prima di lui – andrà a vivere e lavorare a Bonn in qualità di kappelmeister. Nella città tedesca scriverà molta musica e alcune opere. Morirà a Bonn nel 1801, e vent’anni più tardi la figlia venderà all’asta la sua musica. Da allora, Luchesi è praticamente caduto nell’oblio. E come sempre in questi casi, l’opera di riscoperta della sua produzione è un gesto che assume un più profondo valore di giustizia storica: non solo per l’intrinseca bellezza racchiusa in queste Sinfonie – espressione di un classicismo europeo pervaso da un brio e da una solarità italiana – ma perché questo cd è parte di un percorso discografico di riscoperta luchesiana che Belli e l’Orchestra Busoni stanno portando avanti per la Concerto, dopo aver inciso un disco di sinfonie inedite e uno con diverse partiture, tra cui il Concerto per tastiera che Mozart ebbe modo di suonare nel suo viaggio italiano.
    Edoardo Tomaselli
    Amadeusonline 2016
    Giudizio artistico: 4/5
    Giudizio tecnico: 4/5
    Andrea Luchesi – “Sacred Music”
    Laura Antonaz (soprano) – Elena Biscuola (mezzosoprano) – Luca Dordolo (tenore) – Matteo Bellotto (baritono) – Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni – Coro della Cappella Civica di Trieste – Roberto Brisotto (maestro del coro) – Massimo Belli
    CD Concerto Classics 2098
    Per chi lo ha conosciuto attraverso gli scritti critici di insigni musicologi quali Luigi Della Croce e, soprattutto, Giorgio Taboga, il nome di Andrea Luchesi, il compositore di Motta di Livenza che visse tra Venezia e Bonn nella seconda metà del XVIII secolo… …concentriamoci su questa registrazione che presenta, in prima assoluta mondiale, con la collaborazione alla revisione della partitura da parte di Agostino Granzotto), il Salve Regina, lo Stabat Mater, il Kyrie di Dresda, il Miserere e il Te Deum del compositore veneto, nell’esecuzione della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli (che sta dedicando un grande interesse verso le partiture luchesiane), con la partecipazione del Coro della Cappella Civica di Trieste e con le voci soliste di Laura Antonaz, Elena Biscuola, Luca Dordolo e Matteo Bellotto. La direzione di Massimo Belli non solo ha il pregio di coinvolgere l’ascoltatore in un cammino sonoro di indubbia bellezza, ma permette di cogliere meglio quel sottile gioco di pesi e contrappesi di cui è ricca la scrittura del nostro. All’altezza della situazione anche la compagine orchestrale, le voci del coro e quelle soliste.
    Andrea Bedetti
    Music Voice – Settembre 2016
    Andrea Luchesi
    Sinfonie avanti l’opera
    Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”
    Direttore Massimo Belli
    SACD Concerto Classics 2079
    Artistico: Ottimo
    Tecnico: Buono - Ottimo
    Più ci rendiamo conto della genialità di Andrea Luchesi più cresce il mistero intorno alla sua opera…. Resta il fatto, comunque, che ci troviamo di fronte a un musicista fuori dall’ordinario….. Chi non conosce ancora la musica di Luchesi, attraverso questo SACD resterà meravigliato della sua sagacia tecnica e stilistica, che rimanda alle opere sinfoniche del primo Haydn e a quelle del giovane Mozart. Merito anche della pregevolissima esecuzione da parte dell’orchestra a camera Ferruccio Busoni, ormai avezza alla musica Luchesiana (questo è il terzo CD che registrano per l’etichetta milanese con opere del compositore veneto), che necessita di una grande precisione, di brillantezza e di un continuo chiaroscuro nelle sfumature timbriche. Sia la sezione degli archi, sia quella dei fiati/ottoni, infatti, riesce a soddisfare pienamente tali prerogative, ben sorrette e guidate dalla bacchetta di Massimo Belli che conosce in modo approfondito il mondo musicale di questo compositore. SACD piacevolissimo e, ribadisco, gradita sorpresa per coloro che ancora non conoscono la raffinata scrittura musicale di Andrea Luchesi.
    Andrea Bedetti
    AUDIOPHILE Sound – Marzo 2016
    “Orchestra Busoni – Piglio baldanzoso senza orpelli”
    Società del Quartetto – La formazione diretta da Massimo Belli ha inaugurato la 112° Stagione all’Auditorium di Piazza della Libertà
    Per l’inaugurazione la Società del Quartetto di Bergamo….. ha visto alla ribalta la Nuova Orchestra Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. Una formazione di una quindicina di elementi, tutti archi di vaglia…. Il tardo barocco di Locatelli e Boccherini e il tardo romanticismo (…) di Janacek ed Elgar. Quattro autori diversamente originali che il direttore Massimo Belli ha restituito con un piglio baldanzoso e una spigliatezza senza orpelli di chi si addentra con ampia conoscenza nei tracciati delle partiture.
    ….il bergamasco Locatelli ha messo in primo piano l’estro virtuosistico del solista Lucio Degani, forte di una destrezza indiscutibile, fin quasi disinvolta a tratti. La compagine triestina ha mostrato una coesione di timbri e una compattezza di equilibri sonori nelle due pagine giovanili di Janacek ed Elgar: la deliziosa Serenata op.20 del compositore inglese, con una limpida cantabilità, quasi sorgiva, vibrava di freschezza, al pari dell’Idillio…. Tra gli applausi della platea una terna di fuori programma ha concluso la serata.
    Bernardino Zappa
    L’Eco di Bergamo – Giovedì 4 febbraio 2016
    Valutazione: ****
    A. ROLLA Divertimento BI330 per viola e archi;
    Concerto in Mib Maggiore BI 545 op.3 per viola e orchestra;
    Concertino in Mib Maggiore BI 328 per viola e archi;
    Sinfonia in Re Maggiore BI 530; Sinfonia in Re Maggiore BI 531 Simonide Braconi, viola;
    Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”; Massimo Belli, direttore
    CD Brilliant Classics 94971 2949

    “È noto che il compositore pavese Alessandro Rolla (1757-1841) ricoprì per molti anni l’incarico di direttore dell’Orchestra del Teatro alla Scala…” “Un nuovo disco dell’etichetta Brilliant ci consente ora di apprezzare alcuni di questi lavori…..”
    Tra le pagine incluse nel disco, le due Sinfonie in Re maggiore, entrambe in due soli movimenti (Maestoso introduttivo e Allegro), sono assai gradevoli, ma probabilmente il pezzo più attraente della selezione è il Divertimento BI330 per viola e archi, anch’esso bipartito, caratterizzato da un espressivo Andante a cui segue un Allegro alla Polacca. Del resto, nei lavori concertanti di Rolla si ammira una scrittura per viola di grande maestria che il solista Simonide Braconi, con un virtuosismo del tutto all’altezza dell’autore, sa esaltare in ogni sfumatura, con un suono sempre limpido e intenso. Attenta ed espressiva anche l’Orchestra da camera “Ferruccio Busoni” diretta da Massimo Belli.
    Marco Bizzarini
    Archi – Magazine Gennaio – Febbraio 2016
    InstArt – Webmagazine – 23 gennaio 2016
    Udine, Palamostre – Sabato 23 gennaio 2016
    Splendida esibizione dell'Orchestra Busoni diretta da Massimo Belli e di Lucio Degani e Ji-Yeong Mun

    “….Interessante il programma proposto…. il Quintetto in do maggiore op.6 n.30 "La musica notturna nelle strade di Madrid" di Luigi Boccherini, brano che unisce influssi popolari ad una struttura di stampo rococò. Struttura mirabilmente illuminata dalla coloratissima esecuzione della Busoni che sa esaltare come pochi gli spunti del folklore iberico che innervano questa pagina.”
    “…..Concerto per pianoforte n.11 in fa maggiore K413 di Wolfgang Amadeus Mozart, che vede protagonista la giovanissima sudcoreana Ji-Yeong Mun. Il suo è un Mozart caratterizzato da una particolare leggerezza, in ciò ottimamente assecondata dall'orchestra, che illumina fin dall'iniziale Allegro tutta la composizione di un particolare ariosità che conferisce particolare fascino a questa splendida pagina. Non meno affascinante il successivo Larghetto, connotato da una grazia leggiadra e da un mirabile equilibrio sonoro fra la pianista e l'accompagnamento orchestrale. Grazia, eleganza ed equilibrio che si confermano anche nel Tempo di minuetto che chiude questa perla mozartiana ed in cui la giovanissima coreana si riconferma autorevolissima interprete con un'esecuzione assolutamente cristallina di grande spessore musicale e tecnico. I caldi applausi del pubblico convincono la giovanissima artista a concedere due bis con Chopin.
    “… un salto nel novecento con la Serenata n. 20 in mi minore di Edgard Elgar…. una pagina decisamente adatta alle possibilità espressive della Busoni, che si esprime qui con una sonorità di grande suggestione, indubbiamente grazie al valore dei suoi orchestrali, ma anche al gesto preciso ed espressivo di Massimo Belli che sa dare alle diverse anime di questo ensemble un unico pensiero musicale.
    Chiudono il concerto le Danze popolari rumene di Bela Bartok che vedono solista il violino di Lucio Degani. In questa stupenda partitura viene esaltata la bravura di un Degani, particolarmente a suo agio con le sonorità bartokiane, e la capacità d'insieme del gruppo che trova nell'ispirazione balcanica di queste danze una verve ritmica che fin'ora era rimasta sotto traccia. Grandi applausi salutano la fine dell'esibizione e la Busoni concede due bis con la Seconda elegia di Grieg e Preghiera per violino e orchestra d'archi di Marco Sofianopulo.
    “Affascina il concerto dell'Orchestra Busoni e del Trio des Alpes, nella splendida Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco”
    “…il concerto inizia con il breve ma suggestivo Andante Festivo per archi di Jean Sibelius, suonato con nitida politezza sonora dall'orchestra, che funge da introduzione all'impegnativo Concertino per Trio con pianoforte e archi di Bohuslav Martinu e vede protagonista, assieme all'orchestra, il Trio des Alpes. In effetti, fin dall'Allegro iniziale colpisce la caratura tecnica e musicale dei componenti il trio. Il suono dei des Alpes è molto bello e si sposa alla perfezione con quello della Busoni, in un'intesa musicale che trova nella bacchetta di Massimo Belli l'essenziale punto di riferimento.” ..Un'esecuzione, quindi, di grande valore musicale che viene molto apprezzata dal pubblico.
    “La bellezza della scrittura di Barber è incomparabile e l'esecuzione la illumina con un suono di grande purezza.” “Conclude il concerto dell'orchestra Busoni l'esecuzione dei Cinque Pezzi per archi di Paul Hindemith.... Musica di non facile e di non usuale ascolto, ma di grande fascino e ottimamente eseguita dalla Busoni, che conclude la sua esibizione fra gli applausi caldi e prolungati del pubblico. Alla fine un bis, con l'ultimo dei Cinque pezzi per archi di Hindemith.”
    Sergio Zolli
    InstArt – Webmagazine – 13 dicembre 2015
    “….complessi ottimi o famosi come l’Orchestra Busoni e i Solisti Veneti….”
    Andrea Cantù
    AMADEUS – Marzo 2015
    Orchestra “F: Busoni”/Massimo Belli
    Concerto/2086/Distr. Ducale
    2014/DDD/Libretto:buono
    Artistico: *****
    Tecnico: *****
    Con un pregevole cd dedicato alle Sinfonie di Andrea Luchesi, affidate all’orchestra Busoni diretta da Massimo Belli, prosegue il progetto dedicato dalla Concerto al compositore veneto…..
    Massimo Belli valorizza la vitalità quasi pre-beethoveniana di queste pagine (si pensi al finale della Sinfonia in re maggiore) concertandone con raffinatezza le sottili connessioni motiviche e le contrapposizioni strumentali. Stupiscono gli accesi contrasti nell’Allegro della Sinfonia in mi maggiore, ove i processi di accumulazione si ergono su superfici sonore che stagliano con evidenza le cellule tematiche. Il calore del suono e gli impasti strumentali (suggestivo in particolare il gioco di pizzicati nell’Andante della Sinfonia in sol maggiore) trovano nell’equilibrio di masse dell’orchestra Busoni un interprete ideale.
    Letizia Michielon
    AMADEUS – Luglio 2014
    Andrea Luchesi - “Sinfonie inedite”
    Orchestra Ferruccio Busoni – Massimo Belli
    CD Concerto Classics 2086
    Valutazione: *****
    Negli ultimi anni il nome di Andrea Luchesi si è ammantato di un’aura particolare, grazie soprattutto all’appassionata ricerca di un musicologo veneto, Giorgio Taboga…. …..la figura e l’opera di questo autore devono essere poste su un piano diverso rispetto a quello nel quale la storia musicale le ha relegate fino ad oggi….. Lo testimonia ulteriormente questo disco che presenta, in prima mondiale, cinque sinfonie che il compositore veneto….. La bellezza di queste pagine, poi, viene esaltata da una direzione, quella di Massimo Belli, e dall’esecuzione dell’Orchestra Ferruccio Busoni, che rendono piena giustizia a tale “respiro”, segno tangibile di una più che corretta lettura del tutto. Facile, sarebbe stato, cercare di “ingigantire” o “modernizzare” qualcosa che non abbisognava di scimmiottare questo o quell’altro autore, volendo dimostrare quello che non ci poteva essere. Per rendere evidente la bellezza e il fascino della musica di Luchesi basta dare a quest’ultimo ciò che gli appartiene. E in questo Belli e la compagine triestina lo fanno in modo esemplare. Dulcis in fundo, la qualità tecnica della registrazione che completa un CD prezioso e che farà felice ogni appassionato di “vera” musica.
    Andrea Bedetti
    Il CD del mese di GIUGNO 2014 scelto dalla redazione
    Interpretazione ****
    E’ finalmente in uscita il nuovo cd della Concerto classics dedicato a Luchesi. Si tratta del terzo disco, dopo le sonate per pianoforte interpretate da Roberto Plano, i due concerti per pianoforte, sempre con Roberto Plano, assieme all’Orchestra Ferruccio Busoni, guidata magistralmente da Massimo Belli, compagine che si propone ora, per 5 sinfonie inedite che si vanno ad aggiungere al paio inciso nel precedente cd.
    E’ una vera fortuna che la Concerto Classics abbia intrapreso questo piccolo “progetto” dedicato a Luchesi, affidandolo ad un’orchestra come la Busoni, perché, nonostante qualche precedente pubblicazione con strumenti originali affidata ad altri gruppi, Massimo Belli riesce a rendere in modo pianamente soddisfacente il “colore” della musica luchesiana, certamente di qualità ben più elevata rispetto a quella di un “semplice artigiano”, come purtroppo è stato sovente definito.
    Pertanto, la lettura che l’Orchestra Busoni fornisce delle sinfonie luchesiane pone in luce proprio la loro posizione che sta tra la “scuola italiana” (rappresentata dalla musica strumentale veneziana rappresentata) e l’imminente creazione classica.
    Ora, mi auguro che la Concerto Classics ci permetta di approfondire il repertorio luchesiano fornendo agli appassionati alcune composizioni vocali tra le più rappresentative dell’arte del Maestro di Motta di Livenza.
    Bruno Belli
    Classicaonline – Aprile 2014
    CD Andrea Luchesi Sinfonia in RE; Sinfonia in SI bemolle; Sinfonia in DO maggiore; Sinfonia in SOL maggiore; Sinfonia in MI maggiore
    Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, direttore Massimo Belli
    C’è ancora una volta tutto il piacere della riscoperta, accanto a quello per una “disciplina” della musica d’assieme maturata in anni di appassionato lavoro, nell’ultima produzione discografica dell’orchestra da camera Ferruccio Busoni e del suo direttore Massimo Belli….. Restituite all’ascolto da Massimo Belli e dalla sua orchestra in tutta la loro frescheza di invenzione e arguzia di scrittura, testimoniano la “permeabilità” e l’interscambiabilità tra pagine strumentali concepite autonomamente e pagine destinate a fungere da sinfonie d’opera.
    Stefano Bianchi
    IL PICCOLO – 21 maggio 2014
    Baglioni alla Fazioli Hall - Tra il pubblico per l'orchestra Busoni assieme a Roberto Plano
    (...) Un concerto complesso cle Plano così come i pregevoli orchestrali diretti da Massimo Belli, hanno saputo rendere con grande eleganza e padronanza. Particolare merito infine agli archi, capaci di rendere l'avvicinamento e l'allontanamento di una banda nelle "Ritirata" (dalla Musica notturna delle strade di Madrid di Boccherini) attraverso l'accurato uso di volumi e dinamica, talmente preciso da sembrare quasi impossibile, come se davvero la musica provenisse da altrove e qui vi ritornasse.
    Valentina Silvestrini
    IL GAZZETTINO PORDENONE – 6 aprile 2014
    Emozioni rare
    CD registrazione inedita - Alessandro Rolla Divertimento, concerti e sinfonie
    Orchestra da camera Ferruccio Busoni - Simonide Bracconi viola - Massimo Belli direttore
    Intervista di Claudia Abbiati
    AMADEUS – Gennaio 2014 n. 290
    CD Luchesi Concerto per tastiera e archi in F; Concerto per tastiera e strumenti obbligati; Sinfonia in RE; Sinfonia in MI bemolle; Sonata per tastiera in FA - Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, direttore Massimo Belli, pianista Roberto Plano
    “Il caso Luchesi….il pianista varesino Roberto Plano…. Si deve a lui la scoperta, tra i documenti mozartiani, di una cadenza non identificata che – come il tassello mancante di un puzzle – Plano ha collocato al posto giusto, ovvero nel primo movimento (Allegro moderato) del Concerto in FA maggiore, posto a suggello di questo delizioso CD registrato nella industriosa sala concerti della Fazioli con l’orchestra Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. Va segnalata dunque questa prima assoluta discografica che di Luchesi raccoglie alcune composizioni (compreso il concerto con la cadenza mozartiana) sufficiente ad accendere alcune spie di allerta sulla emarginata portata del Konzertmeister veneto. Ad accenderle sono alcune affinità sorprendenti se si considera la cronologia, risalendo ai primi anni di soggiorno di Luchesi a Bonn e quindi ben prima della più significativa produzione dei concerti per pianoforte e orchestra di Haydn e Mozart…. Roberto Plano si immerge nell’esplorazione di Luchesi con un pianismo di sbalzo adamantino e una souplesse dalla quale traspare quasi l’entusiasmo della ricerca: dall’esuberanza clavicembalistica nello stacco della Sonata in FA maggiore alla brillantezza di smalto dei due Concerti… Massimo Belli ci mette tutta la sua sensibilità nella chiarezza della forma e nel gusto e tutto l’affetto con il quale da anni guida la formazione triestina. Eccellente infine la qualità del suono.
    Gianni Gori
    MUSICA – Ottobre 2013
    CD Luchesi Concerto per tastiera e archi in F; Concerto per tastiera e strumenti obbligati; Sinfonia in RE; Sinfonia in MI bemolle; Sonata per tastiera in FA - Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, direttore Massimo Belli, pianista Roberto Plano
    L’orchestra Ferruccio Busoni affianca da alcuni anni alla propria attività concertistica un’altrettanto vivace produzione discografica, condotta dal suo direttore Massimo Belli lungo la rotta di appassionate riscoperte. Dopo l’incursione novecentesca nel repertorio di Franco Margola, è ora la volta di un progetto dedicato ad Andrea Luchesi….. Alla tastiera siede il trentacinquenne pluripremiato pianista di Varese Roberto Plano… Raffinatezza di tocco, felicità di fraseggio, luminosità di suono restituiscono all’ascolto pagine di quella lussureggiante freschezza inventiva che costituiva una sorta di lingua franca europea negli anni di nascita del classicismo musicale. La stessa atmosfera si respira nelle due Sinfonie che completano il piacere della sorpresa di questo disco.
    Stefano Bianchi
    IL PICCOLO – 23 ottobre 2013
    Bibiena gremito per il concerto di domenica
    Teatro Bibiena gremito….. protagonista il flautista Stefano Maffizzoni e la Nuova orchestra da camera Ferruccio Busoni. Diretti con autorevole esperienza dal maestro Massimo Belli, gli undici archi della Nuova orchestra Ferruccio Busoni hanno correttamente assicurato la necessaria integrazione alla preminente azione del solista confermandosi formazione di sicura affidabilità. E’, questa, un’orchestra che si esprime con spiccata potenza sonora, e può contare su un apprezzabile affiatamento, come evidenziato dall’interpretazione della Serenata op. 20 di E. Elgar e della popolarissima Eine Kleine Nachtmusic che hanno completato il brillante programma. Alla calorosa approvazione del pubblico hanno corrisposto due bis.
    Guido Mario Pavesi
    LA VOCE DI MANTOVA – 10 dicembre 2013
    Ivry Gitlis – Senza Confronti
    Da quanto tempo Ivry Gitlis non suonava in Italia? In Gitlis violinista che ha fatto il Novecento……
    Una trasferta a Trieste con l’organismo straordinario che è l’Orchestra Busoni, diretta, a corpo unico, da Massimo Belli.
    Alberto Cantù
    AMADEUS – Marzo 2012
    "Tributo a Ivry Gitlis"
    Ivry Gitlis è disposto ancora, alle soglie dei "novanta", a dare con lucida arguzia testimonianza della sua leggenda, conservando uno charme ironico e trasgressivo. Dopo un prologo bachiano (il Largo dal Concerto in Re minore) accanto alla giovane Prya Mitvhell e agli archi della Nuova Orchestra "Ferruccio Busoni" (in apertura di stagione), il violinista israeliano ha scelto la Sicilienne di Maria Theresia von Paradis nella trascrizione di Marco Sofianopulo, per rendere poi un sorridente e insieme commovente omaggio a Fritz Kreisler: i due più celebri dei morceaux choisis. Il suono esile, smaterializzato, è come una risonanza affettuosa di una crepuscolare nostalgia. In Liebelied e in Schon Rosmarin il fraseggio palpitante di Gitlis scherza fra tre battute con i suoi piccoli rubati, canta con una libertà quasi sbarazzina, gioca in deliziosa sfida con l'orchestra che lo seconda con destrezza e levità. Prende infine congedo, con signorile amabilità, dalla standing ovation della sala. Bravissimo nel condividereil Musizieren dell'ospite illustre, il direttore Massimo Belli si supera nella seconda parte del concerto riservata ai dintorni strumentali delle nostre glorie operistiche: i Crisantemi pucciniani, la fantasia di Bazzini sulla Traviata, le variazioni di Paganini sul Mosè rossiniano (dove soprattutto si esaltano le qualità del violinista Lucio Degani). Ma il volere dell'orchestra che Belli sta guidando con tanto impegno è emerso soprattutto nel Quartetto in Mi minore di Verdi: esecuzione di forte rilievo formale nella omogenea qualità del suono.
    Gianni Gori
    MUSICA 232 – dicembre2011 - gennaio 2012
    Salvatore Accardo solista d’onore con l’orchestra Busoni
    “L’orchestra Busoni – dice Salvatore Accardo - è molto buona dal punto di vista della qualità sonora, ed anche tecnicamente è molto ben preparata. A Massimo Belli ho insegnato il Concerto di Beethoven quando era mio allievo a Cremona………. Massimo ha dentro di sé un’emozione che trasmette, un’emozione positiva, un’ energia, ed è molto importante.
    Salvatore Accardo
    IL PICCOLO – 27 ottobre 2010
    La Mattinata Musicale di domenica al Revoltella si è aperta con una prima esecuzione assoluta, Isole II per archi che il triestino Gianpaolo Coral, uno dei più prestigiosi compositori contemporanei a livello internazionale, ha dedicato a Massimo Belli e all’orchestra Busoni per il suo 45° anniversario.
    …… alla partita all’ungaresca di Ferenc Farkas, ….. e ha messo in luce ancora una volta il nitore esecutivo dell’orchestra Busoni impeccabilmente preparata e diretta da Massimo Belli.
    Liliana Bamboschek
    IL PICCOLO – 8 dicembre 2010
    Un concerto veramente godibile quello svoltosi all’Auditorium di via Roma venerdì sera, di cui è stata protagonista la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” di Trieste, composta da affermati strumentisti vincitori di concorsi nazionali e internazionali, diretta con grande sensibilità dal maestro Massimo Belli………. Nella Sinfonia n.49 La Passione di Haydn, che ha aperto la seconda parte della serata, l’orchestra ha interpretato con intensa drammaticità l’iniziale Adagio, per dimostrare, poi, vitalità e grinta nei due tempi veloci. Da sottolineare l’amalgama perfetto delle varie sezioni grazie alla felice bacchetta del direttore.
    e.l.
    MESSAGGERO VENETO – 7 novembre 2010
    “Lipizer”: serata da incorniciare conn l’orchestra “Ferruccio Busoni”
    ……. Gli interpreti, ovvero la Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” di Trieste, diretta dal M° Massimo Belli e la violinista Miryam Dal Don hanno riscosso un caloroso successo con un programma impegnativo quanto godibile. Molto apprezzata l’orchestra che sotto la sensibile mano del M° Belli, ha dimostrato un’accurata preparazione stilistica e una perfetta fusione.
    ……… l’orchestra si è comportata benissimo, cogliendo lo spirito e l’humour proposti nella partitura, mantenendo sempre, però, un’eleganza sonora. Tantissimi gli applausi da parte di un pubblico veramente soddisfatto.
    I.Q.
    VOCE ISONTINA – 13 novembre 2010
    La magia si è compiuta anche l’altra sera a Pordenone, al Verdi, con il Concerto in RE maggiore op.61 di Ludwig van Beethoven. Al violino, Salvatore Accardo, il maestro celebrato in tutto il mondo. Insieme a lui la Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” di Trieste che, diretta Massimo Belli, allievo dello stesso Accardo, ha celebrato ij musica il proprio 45° anniversario. Successo scontato……… Ottimo l’affiatamento tra il violino solista e la formazione cameristica.
    MESSAGGERO VENETO – 29 ottobre 2010
    Il Concerto op. 61 di Beethoven… Ne è stato protagonista al Teatro Verdi di Pordenone mercoledì e ieri al Lirico di Trieste, uno dei massimo violinisti italiani, forse il più grande del secondo Novecento: Salvatore Accardo……… Lo accompagnava con passione e compattezza di suono la Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” di Trieste, diretta da Massimo Belli, che di Accardo tra l’altro è stato per lungo tempo allievo.
    La seconda parte del programma era dedicata a un’opera ingiustamente poco eseguita, la Sinfonia in re maggiore di Cherubini ……… L’orchestra Busoni vi infonde un elegante vigore misto a slanci drammatici che ne rendono la lettura dinamicamente fantasiosa e assai godibile.
    E. De Nadai
    IL GAZZETTINO – 29 ottobre 2010
    “….. La splendida orchestra Busoni, diretta con autorevolezza da Massimo Belli, ha dato in questo concerto il massimo delle sue possibilità per precisione stilistica e perfetto dosaggio delle dinamiche strappando brividi alla platea nell’incantato fraseggio vivaldiano. E’ un’ulteriore conferma di alta professionalità per l’orchestra Busoni che ha saputo rendere con la sola forza degli archi infinite sfumature di voce, colore, sonorità percussiva proprie di altri strumenti. Regalando la magia di nuove emozioni al suo pubblico che mai come questa volta ha affollato la sala del Revoltella”
    Liliana Bamboschek
    Il Piccolo – 20 aprile 2010
    “Franco Margola – Felice realizzazione discografica dell’Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”
    “….. Non possiamo che esprimere il nostro incondizionato apprezzamento ai valenti musicisti e al maestro Massimo Belli per il sottile lavoro introspettivo ed il preciso cesello fisionomico di ogni singolo movimento che all’atto pratico risulta sempre alimentato da una freschezza d’interpretazione atta a restituire queste pagine nella loro attraente vitalità e valore”.
    Patrizia Venucci
    La Voce del Popolo – 30 settembre 2009
    “….. un pregevole contributo viene dalle recenti esecuzioni della triestina Orchestra Busoni diretta da Massimo Belli, raccolte in questa novità discografica, preziosa per riportare in vita una tranche almeno della ricchissima produzione margoliana.”
    “ Accurata e appassionata è la concertazione di Belli alla guida della Ferruccio Busoni Chamber Orchestra, con l’apporto suasivo ed incisivo di Michele Lot (solista nel concerto dell’Alba) e con le impeccabili mordenze della tromba di Mauro Maur”
    Gianni Gori
    Musica - dicembre 2008/gennaio 2009
    “….Giuseppe Tartini, primo brano in programma, ha messo in luce l’alta caratura dell’orchestra (attualmente considerata una tra le migliori realtà cameristiche italiane).”
    “ L’orchestra Busoni si è congedata dal suo pubblico (sempre numeroso e affezionato) con un’altra impegnativa esecuzione, Serenade per orchestra d’archi di Ermanno Wolf Ferrari: un lavoro giovanile del maestro veneziano di cui la lettura rigorosa e sensibile di Massimo Belli ha saputo valorizzare in pieno la felicità inventiva.”
    Liliana Bamboschek
    Il Piccolo – 15 dicembre 2008
    “Il Doppio Concerto reso con magia dalla Busoni.”
    “La Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” di Trieste si è rivelata un complesso solido e ben preparato e il pubblico in sala ne ha molto apprezzato la grande professionalità.”
    Bresciaoggi, 29 ottobre 2008
    Festival Franco Margola. L.Fer.
    “…Domenico Nordio, uno dei più interessanti violinisti dei giorni nostri, al fianco di un’orchestra da camera anch’essa pronta a confermare l’opulenza di qualità e talento nei musicisti d’Italia.
    …l’ottima prove dell’Orchestra Busoni guidata con lucidità estrema da Massimo Belli anche in Boccherini, Visnovitz, e Grieg, fino ad offrire un vero capolavoro di dinamiche con il bis Ases Tood dal Peer Gynt.”
    Paola De Simone
    Corriere del Mezzogiorno – 23 ottobre 2008
    L’Orchestra Busoni, diretta da Massimo Belli, ha confermato di essere una fra le migliori realtà cameristiche italiane, evidenziando un ottimo affiatamento, un suono corposo e denso ed una estrema versatilità che le ha permesso di passare senza problemi, dai pezzi briosi iniziali a quelli più intimi e lirici della seconda parte.”
    Marco Del Vaglio
    Supereva – 23-10-2008
    “E l’ottima Orchestra Busoni, autorevolmente guidata da Massimo Belli, ha corrisposto in pieno, anche questa volta, al grosso impegno interpretativo conferendo speciale lucentezza e smalto alla Partita (Margola) per orchestra d’archi (opera prediletta dal grande Celibidache)”
    Liliana Bamboschek
    Il Piccolo – 28 ottobre 2008
    “La grande emozione dell’Orchestra di Trieste viene dal suo suono mitteleuropeo di cui si aveva gran desiderio da tempo: calore e colore, sonorità piena e nostalgica di retrogusto, estri strumentali felici e singolari, soprattutto nell’unico (purtroppo!) bis di Grieg ancora, abbandono e rigore.”
    Massimo Lo Iacono
    Litorale Flegreo – Ottobre 2008
    “..un CD oggi fresco di stampa, per l’etichetta Raimbow Classics..” “…un omaggio a Franco Margola concertato con sensibilità e attenta cura”.
    Stefano Bianchi
    Il Piccolo - 20 ottobre 2008
    “Ajouter à cela la bonne prestation de l’orchestre de Trieste dirigè par Massimo Belli qui essaie de communiquer ...”
    Festival de Hammamet
    Le Temps – 10 agosto 2008
    “---d’un orchestre d’une estreme habilitè celui de “F. Busoni” de Trieste, dirigè pas le maestro Massimo Belli.”
    Festival de Hammamet
    Le Renouveau – 10 agosto 2008
    Trionfo per Accardo e la Busoni
    “Un solista d’eccezione ha fatto da testimonial, al Verdi di Trieste, alla Nuova orchestra Ferruccio Busoni in occasione di una ricorrenza festosa: i 40 anni del complesso creato da Aldo Belli….” “Massimo Belli e la sua Busoni oltre ad accompagnare armoniosamente Accardo, lo hanno incorniciato tra due suggestive pagine per archi, meritando i consensi prima per quella di Luigi Boccherini………. e chiudendo con la Serenata in mi maggiore di Dvorak. E le acclamazioni hanno ottenuto anche due bis orchestrali….”
    Messaggero Veneto – 27 ottobre 2005