Nuova orchestra da camera Ferruccio Busoni    1965 - 2015:  Oggi come mezzo secolo fa

JPC – Leidenschaft fur Musik - 2017

Brilliant Classics (2016): Idyll

Vasily Kalinnikov - Serenade, Leos Janacek – Idillio, Edvard Elgar - Serenata op.20 
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”
Massimo Belli direttore

Drei romantische Serenaden aus Mähren, England und Russland Spätestens im 19. Jahrhundert entwickelte sich die »Serenade« (gerade im Vergleich zur Sinfonie) zu einer leichter und freier gehaltenen Form innerhalb der Orchestermusik. Wärme, Nostalgie und aufwühlende Sehnsucht charakterisieren die hier zusammengefassten Serenaden von Janácek, Elgar und Kalinnikov: Es sind drei exzellente Beispiele dieser Gattung aus der Romantik. Das im norditalienischen Triest beheimatete Kammerorchester »Ferruccio Busoni« spielt die drei Kleinodien mit viel Sinn für Eleganz, einem liebevollen Blick auf die poetischen Feinheiten der Stücke und nicht ohne Lebensfreude.

ClicMusique - 2017

Ferruccio Busoni
Canti Popolari Finlandesi op.27, Concerto per pianoforte KV80, Qartetto per archi op.19
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”, Direttore Massimo Belli, Pianista Chloe Mun
CD Concerto Classics 2099

Ce disque publié à l’occasion du 150ème anniversaire de Ferrucio Busoni (1866-1924) s’intéresse à des œuvres de jeunesse du compositeur, à l’époque où ce dernier voyage de Trieste à Graz en passant par Vienne. A l’âge de douze ans, il compose dans cette même ville le concerto pour piano KV80. L’œuvre est un hommage direct à Mozart, particulièrement son 24ème concerto, avec lequel il avait fait ses débuts au concert. Le jeune pianiste s’approprie et réinvente le discours mozartien, s’amusant de ses propres trouvailles tout en déployant ses moyens digitaux. On retrouve les idiomes habituels : Allegro plein d’allant, tendresse dans l’Andante, final éblouissant sauf qu’il y glisse un bref Scherzo en forme de menuet (Clin d’oeil aux symphonies). Le quatuor op. 19 composé dans les années 1880-82, dérive de l’influence de Brahms (Les phrasés, les développements mélodiques et les épisodes fugués) mais cette habileté prodigieuse à raisonner musicalement évoque Mendelssohn. L’Andante est aussi polyphonique et mozartien (La Flûte) que romantique et Brahmsien. Les deux "Finnish Folks Songs" datent du séjour de Busoni à Helsinki où il se lie d’amitié avec Sibelius. Ecrites pour piano à quatre mains, elles furent finalement transcrites pour orchestre de chambre. On y entend déjà tout le travail thématique qui augure du Busoni futur. Des œuvres rares et une interprétation pleine de fraîcheur de la jeune Chloé Mun, lauréate du concours Busoni et du Nuova Orchestra Da Camera Ferrucio Busoni, petit ensemble de chambre dirigé tout en finesse et discrétion et par Massimo Belli. Un disque passionnant.
Jérôme Angouillant

InstArt – Webmagazine – 22 gennaio 2017

Bottenicco, Villa De Claricini

Ottimo afflusso di pubblico per il concerto che conclude il ciclo "I concerti cividalesi in ricordo di Antonio Picotti" e che ha per protagonista l'orchestra d'archi "Ferruccio Busoni" diretta da Massimo Belli, il pianista Andrea Rucli e la violinista Ester Haffner. Il programma si apre con il Concerto per vìolino, pianoforte e archi in fa maggiore di Franz Joseph Haydn…..I due solisti esprimono un suono di grande bellezza e un nitore esecutivo di raro ascolto, in ciò egregiamente supportati dal corpo orchestrale. Dalle trasparenze Hayniane si passa di colpo alla musica contemporanea di Dioskuroi-Concerto per pianoforte e archi op. 26 del compositore austriaco Alfred Huber, presente in sala. Un brano …. contrassegnato da artifici ritmici che ne rendono impervia la direzione e l'insieme con il pianoforte. Problema risolto agevolmente dall'ottima tecnica direttoriale di Massimo Belli, il suo gesto è di grande chiarezza ed efficacia, e dall'impeccabile pianismo di Andrea Rucli, sempre preciso e di assoluta precisione tecnica. …Enigma I -Concerto per violino e orchestra da camera op. 22 dello stesso autore, che vede Ester Haffner come solista… Partitura carica di suggestioni tonali, questo Enigma I, magnificamente eseguita ed interpretata dall'orchestra e dalla Haffner, che anche in questa occasione si riconferma grande violinista. Alla fine gli applausi scroscianti testimoniano il gradimento del pubblico al programma e all'esecuzione.
Sergio Zolli

MUSICA – Novembre 2016
Ferruccio Busoni
Canti Popolari Finlandesi op.27, Concerto per pianoforte KV80, Qartetto per archi op.19
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”, Direttore Massimo Belli, Pianista Chloe Mun
CD Concerto Classics 2099

****
Busoni al quadrato rispetto a questo CD eccentrico rispetto alle celebrazioni del 150° anniversario: con un orchestra che da oltre mezzo secolo porta il nome del Maestro e con la pianista vincitrice a Bolzano del “Busoni” 2015.  La registrazione in margine al concerto del primo aprile scorso  nella sala Victor de Sabata a Trieste è insieme un omaggio a quel precocissimo piccolo Lord mitteleuropeo…. E’ il caso della “settimana” allestita in sinergia - come oggi si confà – e affidata all’eccellente formazione guidata da Massimo Belli e mirabilmente impaginata dal Civico Museo Teatrale “C. Schmidl” (il direttore Stefano Bianchi firma anche l’esauriente testo nel booklet)… splende al centro del programma il talento trascendentale della pianista coreana …Chloe Mun…La pianista coreana sbalza del concerto una ricchezza maestosa e luminosa nella dialettica con l’orchestra d’archi. Ancor più sorprendente in dimensione orchestrale, il magistrale “compendio” del Quartetto op. 19 con un finale Mendelsshoniano di cui Massimo Belli ha mantenuto lieve l’ordito. ……i Canti Finlandesi op.27…. nella splendida trascrizione per orchestra d’archi del compianto Marco Sofianopulo, dedicata proprio all’orchestra di Belli. Si deve certo a Sofianopulo la grinta di quel primo sorprendente movimento, che quasi prefigura nelle ultime strappate dei violini un fantasma di Prokofiev o Shostakovich.
Gianni Gori

AUDIOPHILE Sound –  Dicembre 2016
Ferruccio Busoni
Canti Popolari Finlandesi op.27, Concerto per pianoforte KV80, Qartetto per archi op.19
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”
Direttore Massimo Belli
Pianista Chloe Mun
CD Concerto Classics 2099
Artistico: Ottimo
Tecnico: Ottimo

…..Uno dei più grandi compositori italiani, Ferruccio Busoni…. La prova di questa compagine è senz’altro encomiabile, soprattutto nei Canti Finlandesi e nell’impervio accompagnamento del concerto pianistico, dove spicca la tecnica e la padronanza dell’eloquio da parte della giovane pianista sudcoreana Chloe Mun, che si è aggiudicata lo scorso anno il prestigioso concorso Pianistico Ferruccio Busoni. Su tutti governa, asseconda e indica con tatto e precisione un busoniano di ferro qual è Massimo Belli. Per chi ama la musica senza compromessi.
Andrea Bedetti

InstArt – Webmagazine – 12 novembre 2016
Palmanova, Teatro Gustavo Modena

La sesta serata della stagione 2016/2017 di Contrasti ha visto protagonista l'Orchestra da Camera Ferruccio Busoni di Trieste diretta da Massimo Belli e con la partecipazione in veste di solista del violinista Lucio Degani. Interessante la proposta di repertorio che si snoda dal classicismo di Mozart a alla musica contemporanea di Bartok e Sofianopulo.
Dopo l'inquadramento generale operato dal musicologo Giampaolo Zurlo, il concerto inizia con la Serenata n.6 in re maggiore KV 239 "Serenata notturna" di Wolfgang Amadeus Mozart,  lavoro di luminosa leggerezza, le cui delicate e aggraziate trame musicali vengono dipanate dall'orchestra con bel suono, precisa scelta di tempi e appropriate dinamiche. Un ascolto di estrema piacevolezza quindi, che introduce nella maniera più appropriata la celeberrima Serenata n.13 in sol maggiore KV 525 "Eine Kleine Nachtmusik", la cui esecuzione, a partire dall'Allegro iniziale, si rivela un'autentica perla in termini di trasparenza sonora, rigore ritmico, precisione e politezza tecnica, grazie anche alla precisa conduzione di Massimo Belli che riesce in ogni momento a cogliere le sfumature più sottili del periodare mozartiano.
Dalle leggerezze mozartiane si passa poi alle ben più grevi atmosfere di Nigun di abbandono e solitudine di Marco Sofianopulo, compositore triestino recentemente scomparso, con Lucio Degani violino solista. …..triste melodia affidata al violino solista, splendido, di Lucio Degani. L'applauso è commosso.….Canti popolari finlandesi op.27 nella trascrizione per orchestra d'archi di Marco Sofianopulo. L'esecuzione proposta è di grande effetto espressivo e riscuote pienamente l'apprezzamento del non molto pubblico presente.
Si conclude in bellezza con le celebri Danze popolari rumene di Bela Bartok, i cui variegati ed asimmetrici ritmi e la freschezza dell'ispirazione melodica seducono i presenti, non solo per le qualità intrinseche della scrittura bartokiana, ma anche per la finezza dell'esecuzione della Busoni, davvero di livello straordinario.
Alla fine caldissimi applausi e doppio bis con la Seconda Elegia e la Morte di Aase di Eduard Grieg.

InstArt © Sergio Zolli

Classica Online
FERRUCCIO BUSONI 150TH ANNIVERSARY

Chloe Mun, pianoforte
Nuova Orchestra da Camera «Ferruccio Busoni», Massimo Belli
1 cd CONCERTOCLASSICS CD2099

Interpretazione: *****

Migliore omaggio a Ferruccio Busoni, nell’anno del centocinquantenario della nascita non poteva essere reso da parte dell’Orchestra da camera di Trieste la quale porta il nome dell’illustre musicista. Gli archi della stessa, guidati con la mano esperta da Massimo Belli – oggi tra i più eclettici direttori del panorama italiano, in grado di passare con la medesima professionalità ed attenzione dal repertorio inerente al XVIII secolo all’età contemporanea – suonano con morbidezza e con levigatezza che vanno di pari passo con l’eleganza del fraseggio.
In tal modo, le pagine di Busoni qui presentate – brani concepiti tra le prime esperienze compositive dell’artista ed il passaggio verso la prima maturità – non mostrano alcuna cedevolezza, in grazia non solo della tecnica imparata dal compositore fin dalla giovane età, ma, soprattutto alla sensibilità di Massimo Belli nel rendere duttile il suo strumento orchestrale verso un’interpretazione mai banale, mai accademica, attenta, invece, a porre in luce quanto già si colga del futuro genio busoniano.
All’Orchestra Busoni si affianca la vincitrice del concorso internazionale per pianoforte dedicato al compositore, per l’anno 2015, la giovane Chloe Mun che illumina di fresca spontaneità il concerto giovanile, con sicura tecnica ed immediata collaborazione con l’orchestra, quest’ultima dedicataria della trascrizione per soli archi, per opera di Marco Sofianopulo, dei  Canti popolari finlandesi op 27, concepiti dal compositore per pianoforte a quattro mani. 
Busoni immerge i tratti popolari in un linguaggio moderno che rifiuta definizioni schematiche precise in entrambi i due pezzi che compongono il ciclo: il primo possiede affinità con il linguaggio di Mahler, il secondo richiama Brahms, ma già s’intravvede come al compositore risulti stretto il linguaggio tardo ottocentesco e come ne tenti un connubio con il precedente classicismo nel rifiuto dell’enfasi, caratteristica posta in luce dall’interpretazione equilibrata che Massimo Belli e l’Orchestra Busoni offrono, come già abbiamo ricordato: una lettura affascinante proprio per l’assenza di qualunque forzatura verso forme stentoree ed altisonanti (comune a parte del repertorio a cavallo dei secoli XIX e XX) che non appartengono di certo alla sensibilità del compositore.

Bruno Belli

American Record Guide / settembre – ottobre 2016
Magazine indipendente / recensioni di CD di musica classica e concerti

Andrea LUCHESI:
Salve Regina; Stabat Mater; Kyrie; Miserere; Te Deum.
Laura Antonaz, Elena Biscuola, Luca Dordolo, Matteo Bellotto; Orchestra da Camera Ferruccio Busoni; Coro della Cappella Civica di Trieste / Massimo Belli.
Concerto Classics 2098—61 minuti.
link

 “Andrea Luchesi (1741-1801) ha iniziato la sua carriera a Venezia, dove si è specializzato sia nelle composizioni operistiche che in quelle sacre. …
La Musica Sacra di questo CD risale al periodo che va dal 1768 al 1773, anche se è probabile che la strumentazione fu rivista negli anni a Bonn. Quando mi sono trovato di fronte ad un compositore poco noto del XVIII secolo, mi aspettavo di trovare competenza tecnica ma un susseguirsi di note prive di fantasia. Questo non è certo il caso di Luchesi, la cui scrittura è elegantemente soave e appassionata con tocchi frequenti di espressioni drammatiche.
Ha vinto l’ammirazione di molti suoi contemporanei. Burney lo ha definito “un compositore molto piacevole”. La Borde fa riferimento a “uno stile particolarmente raffinato, concisa ed energica disposizione delle parti, e nuove idee”.
Mozart ha inserito no dei concerti per pianoforte di Luchesi nel suo repertorio e ha scritto una cadenza originale per questo.
Lo standard tecnico di queste performance è molto alto. Se non è perfettamente equiparabile ai migliori cantanti e musicisti di questo repertorio, non ne è certo troppo lontano. In rari momenti il tono del coro non è perfettamente amalgamato o sofisticato. Qualche volta i solisti sembrano lavorare troppo duramente alle loro linee, ma si tratta di momenti rari. Cosa più importante è che queste sono performance caldamente coinvolgenti di una musica molto affascinante che vede alla guida Massimo Belli con ammirevole tempo musicale e coerenza.
Vengono annoverate come prime registrazioni mondiali. C’è solo un’altra registrazione della musica di Luchesi nell’indice di ARG: un disco di lavori strumentali che includono i concerti per pianoforte di Roberto Plano come solista con la stessa orchestra e direttore di questo CD (Concerto Classics 2077) marzo/aprile 2014). Catherine Moore gli ha dedicato una recensione molto favorevole. Insieme a questo CD è presente una brochure che evidenzia altre due registrazioni di lavori per orchestra e pianoforte solista di Andrea Luchesi.”

GATENS

Amadeusonline 2016
Andrea Luchesi - Sinfonie avanti l’opera
Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, Massimo Belli Concerto 1 cd (Ducale) 2015
Voto Artistico: *****
Voto Tecnico: *****

Sinfonie avanti l’opera Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, Massimo Belli Concerto 1 cd (Ducale) 2015 Voto Artistico: Voto Tecnico: Cinque partiture incise in prima mondiale. Sono le Sinfonie avanti l’opera di Andrea Luchesi, e nuovamente – ancora prima della musica – protagonista di questo disco è una storia tutta italiana. Luchesi nasce a Motta di Livenza, in Veneto, nel 1741. Si avvicina al mondo delle note tramite il fratello (sacerdote e organista) e ancora giovanissimo sarà a Venezia, dove inizierà a farsi notare come organista e compositore di musica sacra. La sua prima opera L’isola della fortuna (la seconda traccia incisa nel cd) viene rappresentata a Vienna nel 1765: sei anni più tardi Luchesi – come molti italiani prima di lui – andrà a vivere e lavorare a Bonn in qualità di kappelmeister. Nella città tedesca scriverà molta musica e alcune opere. Morirà a Bonn nel 1801, e vent’anni più tardi la figlia venderà all’asta la sua musica. Da allora, Luchesi è praticamente caduto nell’oblio. E come sempre in questi casi, l’opera di riscoperta della sua produzione è un gesto che assume un più profondo valore di giustizia storica: non solo per l’intrinseca bellezza racchiusa in queste Sinfonie – espressione di un classicismo europeo pervaso da un brio e da una solarità italiana – ma perché questo cd è parte di un percorso discografico di riscoperta luchesiana che Belli e l’Orchestra Busoni stanno portando avanti per la Concerto, dopo aver inciso un disco di sinfonie inedite e uno con diverse partiture, tra cui il Concerto per tastiera che Mozart ebbe modo di suonare nel suo viaggio italiano.
Edoardo Tomaselli

Music Voice – Settembre 2016
Giudizio artistico: 4/5
Giudizio tecnico: 4/5

Andrea Luchesi – “Sacred Music”
Laura Antonaz (soprano) – Elena Biscuola (mezzosoprano) – Luca Dordolo (tenore) – Matteo Bellotto (baritono) – Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni – Coro della Cappella Civica di Trieste – Roberto Brisotto (maestro del coro) – Massimo Belli
CD Concerto Classics 2098

Per chi lo ha conosciuto attraverso gli scritti critici di insigni musicologi quali Luigi Della Croce e, soprattutto, Giorgio Taboga, il nome di Andrea Luchesi, il compositore di Motta di Livenza che visse tra Venezia e Bonn nella seconda metà del XVIII secolo…
…concentriamoci su questa registrazione che presenta, in prima assoluta mondiale, con la collaborazione alla revisione della partitura da parte di Agostino Granzotto), il Salve Regina, lo Stabat Mater, il Kyrie di Dresda, il Miserere e il Te Deum del compositore veneto, nell’esecuzione della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli (che sta dedicando un grande interesse verso le partiture luchesiane), con la partecipazione del Coro della Cappella Civica di Trieste e con le voci soliste di Laura Antonaz, Elena Biscuola, Luca Dordolo e Matteo Bellotto.  La direzione di Massimo Belli non solo ha il pregio di coinvolgere l’ascoltatore in un cammino sonoro di indubbia bellezza, ma permette di cogliere meglio quel sottile gioco di pesi e contrappesi di cui è ricca la scrittura del nostro. All’altezza della situazione anche la compagine orchestrale, le voci del coro e quelle soliste.

Andrea Bedetti

AUDIOPHILE Sound –  Marzo 2016
Andrea Luchesi
Sinfonie avanti l’opera
Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”
Direttore Massimo Belli
SACD Concerto Classics 2079
Artistico: Ottimo
Tecnico: Buono - Ottimo

Più ci rendiamo conto della genialità di Andrea Luchesi più cresce il mistero intorno alla sua opera….  Resta il fatto, comunque, che ci troviamo di fronte a un musicista fuori dall’ordinario…..
Chi non conosce ancora la musica di Luchesi, attraverso questo SACD resterà meravigliato della sua sagacia tecnica e stilistica, che rimanda alle opere sinfoniche del primo Haydn e a quelle del giovane Mozart. Merito anche della pregevolissima esecuzione da parte dell’orchestra a camera Ferruccio Busoni, ormai avezza alla musica Luchesiana (questo è il terzo CD che registrano per l’etichetta milanese con opere del compositore veneto), che necessita di una grande precisione, di brillantezza e di un continuo chiaroscuro nelle sfumature timbriche. Sia la sezione degli archi, sia quella dei fiati/ottoni, infatti, riesce a soddisfare pienamente tali prerogative, ben sorrette e guidate dalla bacchetta di Massimo Belli che conosce in modo approfondito il mondo musicale di questo compositore. SACD piacevolissimo e, ribadisco, gradita sorpresa per coloro che ancora non conoscono la raffinata scrittura musicale di Andrea Luchesi.

Andrea Bedetti

L’Eco di Bergamo – Giovedì 4 febbraio 2016
“Orchestra Busoni – Piglio baldanzoso senza orpelli”
Società del Quartetto – La formazione diretta da Massimo Belli ha inaugurato la 112° Stagione all’Auditorium di Piazza della Libertà

Per l’inaugurazione la Società del Quartetto di Bergamo….. ha visto alla ribalta la Nuova Orchestra Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. Una formazione di una quindicina di elementi, tutti archi di vaglia…. Il tardo barocco di Locatelli e Boccherini e il tardo romanticismo (…) di Janacek ed Elgar. Quattro autori diversamente originali che il direttore Massimo Belli ha restituito con un piglio baldanzoso e una spigliatezza senza orpelli di chi si addentra con ampia conoscenza nei tracciati delle partiture.
….il bergamasco Locatelli ha messo in primo piano l’estro virtuosistico del solista Lucio Degani, forte di una destrezza indiscutibile, fin quasi disinvolta a tratti. La compagine triestina ha mostrato una coesione di timbri e una compattezza di equilibri sonori nelle due pagine giovanili di Janacek ed Elgar: la deliziosa Serenata op.20 del compositore inglese, con una limpida cantabilità, quasi sorgiva, vibrava di freschezza, al pari dell’Idillio….
Tra gli applausi della platea una terna di fuori programma ha concluso la serata.

Bernardino Zappa  

Archi – Magazine        Gennaio – Febbraio 2016

Valutazione: ****

A. ROLLA Divertimento BI330 per viola e archi; Concerto in Mib Maggiore BI 545 op.3 per viola e orchestra; Concertino in Mib Maggiore BI 328 per viola e archi; Sinfonia in Re Maggiore BI 530; Sinfonia in Re Maggiore BI 531
Simonide Braconi, viola; Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”; Massimo Belli, direttore
CD Brilliant Classics 94971 2949

“È noto che il compositore pavese Alessandro Rolla (1757-1841) ricoprì per molti anni l’incarico di direttore dell’Orchestra del Teatro alla Scala…”
“Un nuovo disco dell’etichetta Brilliant ci consente ora di apprezzare alcuni di questi lavori…..”
Tra le pagine incluse nel disco, le due Sinfonie in Re maggiore, entrambe in due soli movimenti (Maestoso introduttivo e Allegro), sono assai gradevoli, ma probabilmente il pezzo più attraente della selezione è il
Divertimento BI330 per viola e archi, anch’esso bipartito, caratterizzato da un espressivo Andante a cui segue un Allegro alla Polacca. Del resto, nei lavori concertanti di Rolla si ammira una scrittura per viola di grande maestria che il solista Simonide Braconi, con un virtuosismo del tutto all’altezza dell’autore, sa esaltare in ogni sfumatura, con un suono sempre limpido e intenso. Attenta ed espressiva anche l’Orchestra da camera “Ferruccio Busoni” diretta da Massimo Belli.

Marco Bizzarini

InstArt – Webmagazine – 23 gennaio 2016
Udine, Palamostre – Sabato 23 gennaio 2016
Splendida esibizione dell'Orchestra Busoni diretta da Massimo Belli e di Lucio Degani e Ji-Yeong Mun

“….Interessante il programma proposto…. il Quintetto in do maggiore op.6 n.30 "La musica notturna nelle strade di Madrid" di Luigi Boccherini, brano che unisce influssi popolari ad una struttura di stampo rococò. Struttura mirabilmente illuminata dalla coloratissima esecuzione della Busoni che sa esaltare come pochi gli spunti del folklore iberico che innervano questa pagina.”
“…..Concerto per pianoforte n.11 in fa maggiore K413 di Wolfgang Amadeus Mozart, che vede protagonista la giovanissima sudcoreana Ji-Yeong Mun. Il suo è un Mozart caratterizzato da una particolare leggerezza, in ciò ottimamente assecondata dall'orchestra, che illumina fin dall'iniziale Allegro tutta la composizione di un particolare ariosità che conferisce particolare fascino a questa splendida pagina. Non meno affascinante il successivo Larghetto, connotato da una grazia leggiadra e da un mirabile equilibrio sonoro fra la pianista e l'accompagnamento orchestrale. Grazia, eleganza ed equilibrio che si confermano anche nel Tempo di minuetto che chiude questa perla mozartiana ed in cui la giovanissima coreana si riconferma autorevolissima interprete con un'esecuzione assolutamente cristallina di grande spessore musicale e tecnico. I caldi applausi del pubblico convincono la giovanissima artista a concedere due bis con  Chopin.
“… un salto nel novecento con la Serenata n. 20 in mi minore di Edgard Elgar…. una pagina decisamente adatta alle possibilità espressive della Busoni, che si esprime qui con una sonorità di grande suggestione, indubbiamente grazie al valore dei suoi orchestrali, ma anche al gesto preciso ed espressivo di Massimo Belli che sa dare alle diverse anime di questo ensemble un unico pensiero musicale.
Chiudono il concerto le Danze popolari rumene di Bela Bartok che vedono solista il violino di Lucio Degani. In questa stupenda partitura viene esaltata la bravura di un Degani, particolarmente a suo agio con le sonorità bartokiane, e la capacità d'insieme del gruppo che trova nell'ispirazione balcanica di queste danze una verve ritmica che fin'ora era rimasta sotto traccia.
Grandi applausi salutano la fine dell'esibizione e la Busoni concede due bis con la Seconda elegia di Grieg e Preghiera per violino e orchestra d'archi di Marco Sofianopulo.

InstArt – Webmagazine – 13 dicembre 2015
Affascina il concerto dell'Orchestra Busoni e del Trio des Alpes, nella splendida Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco”

“…il concerto inizia con il breve ma suggestivo Andante Festivo per archi di Jean Sibelius, suonato con nitida politezza sonora dall'orchestra, che funge da introduzione all'impegnativo Concertino per Trio con pianoforte e archi di Bohuslav Martinu e vede protagonista, assieme all'orchestra, il Trio des Alpes. In effetti, fin dall'Allegro iniziale colpisce la caratura tecnica e musicale dei componenti il trio. Il suono dei des Alpes è molto bello e si sposa alla perfezione con quello della Busoni, in un'intesa musicale che trova nella bacchetta di Massimo Belli l'essenziale punto di riferimento.” ..Un'esecuzione, quindi, di grande valore musicale che viene molto apprezzata dal pubblico.
“La bellezza della scrittura di Barber è incomparabile e l'esecuzione la illumina con un suono di grande purezza.”
“Conclude il concerto dell'orchestra Busoni l'esecuzione dei Cinque Pezzi per archi di Paul Hindemith.... Musica di non facile e di non usuale ascolto, ma di grande fascino e ottimamente eseguita dalla Busoni, che conclude la sua esibizione fra gli applausi caldi e prolungati del pubblico. Alla fine un bis, con l'ultimo dei Cinque pezzi per archi di Hindemith.”

Sergio Zolli

AMADEUS –  Marzo 2015
 “….complessi ottimi o famosi come l’Orchestra Busoni e i Solisti Veneti….”
Andrea Cantù

AMADEUS – Luglio 2014
Orchestra “F: Busoni”/Massimo Belli
Concerto/2086/Distr. Ducale

2014/DDD/Libretto:buono
Artistico: *****
Tecnico:   *****
Con un pregevole cd dedicato alle Sinfonie di Andrea Luchesi, affidate all’orchestra Busoni diretta da Massimo Belli, prosegue il progetto dedicato dalla Concerto al compositore veneto…..
Massimo Belli valorizza la vitalità quasi pre-beethoveniana di queste pagine (si pensi al finale della Sinfonia in re maggiore) concertandone con raffinatezza le sottili connessioni motiviche e le contrapposizioni strumentali. Stupiscono gli accesi contrasti nell’Allegro della Sinfonia in mi maggiore, ove i processi di accumulazione si ergono su superfici sonore che stagliano con evidenza le cellule tematiche. Il calore del suono e gli impasti strumentali (suggestivo in particolare il gioco di pizzicati nell’Andante della Sinfonia in sol maggiore) trovano nell’equilibrio di masse dell’orchestra Busoni un interprete ideale.

Letizia Michielon  

Il CD del mese di GIUGNO 2014 scelto dalla redazione

Andrea Luchesi - “Sinfonie inedite”
Orchestra Ferruccio Busoni – Massimo Belli
CD Concerto Classics 2086

Valutazione: *****
Negli ultimi anni il nome di Andrea Luchesi si è ammantato di un’aura particolare, grazie soprattutto all’appassionata ricerca di un musicologo veneto, Giorgio Taboga….
…..la figura e l’opera di questo autore devono essere poste su un piano diverso rispetto a quello nel quale la storia musicale le ha relegate fino ad oggi…..
Lo testimonia ulteriormente questo disco che presenta, in prima mondiale, cinque sinfonie che il compositore veneto…..
La bellezza di queste pagine, poi, viene esaltata da una direzione, quella di Massimo Belli, e dall’esecuzione dell’Orchestra Ferruccio Busoni, che rendono piena giustizia a tale “respiro”, segno tangibile di una più che corretta lettura del tutto. Facile, sarebbe stato, cercare di “ingigantire” o “modernizzare” qualcosa che non abbisognava di scimmiottare questo o quell’altro autore, volendo dimostrare quello che non ci poteva essere. Per rendere evidente la bellezza e il fascino della musica di Luchesi basta dare a quest’ultimo ciò che gli appartiene. E in questo Belli e la compagine triestina lo fanno in modo esemplare. Dulcis in fundo, la qualità tecnica della registrazione che completa un CD prezioso e che farà felice ogni appassionato di “vera” musica.

Andrea Bedetti

Classicaonline – Aprile 2014
Interpretazione ****
E’ finalmente in uscita il nuovo cd della Concerto classics dedicato a Luchesi. Si tratta del terzo disco, dopo le sonate per pianoforte interpretate da Roberto Plano, i due concerti per pianoforte, sempre con Roberto Plano, assieme all’Orchestra Ferruccio Busoni, guidata magistralmente da Massimo Belli, compagine che si propone ora, per 5 sinfonie inedite che si vanno ad aggiungere al paio inciso nel precedente cd.
E’ una vera fortuna che la Concerto Classics abbia intrapreso questo piccolo “progetto” dedicato a Luchesi, affidandolo ad un’orchestra come la Busoni, perché, nonostante qualche precedente pubblicazione con strumenti originali affidata ad altri gruppi, Massimo Belli riesce a rendere in modo pianamente soddisfacente il “colore” della musica luchesiana, certamente di qualità ben più elevata rispetto a quella di un “semplice artigiano”, come purtroppo è stato sovente definito.
Pertanto, la lettura che l’Orchestra Busoni fornisce delle sinfonie luchesiane pone in luce proprio la loro posizione che sta tra la “scuola italiana” (rappresentata dalla musica strumentale veneziana rappresentata) e l’imminente creazione classica.
Ora, mi auguro che la Concerto Classics ci permetta di approfondire il repertorio luchesiano fornendo agli appassionati alcune composizioni vocali tra le più rappresentative dell’arte del Maestro di Motta di Livenza.

Bruno Belli

IL PICCOLO –  21 maggio 2014
CD Andrea Luchesi Sinfonia in RE; Sinfonia in SI bemolle; Sinfonia in DO maggiore; Sinfonia in SOL maggiore; Sinfonia in MI maggiore
Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, direttore Massimo Belli
C’è ancora una volta tutto il piacere della riscoperta, accanto a quello per una “disciplina” della musica d’assieme maturata in anni di appassionato lavoro, nell’ultima produzione discografica dell’orchestra da camera Ferruccio Busoni  e del suo direttore Massimo Belli…..
Restituite all’ascolto da Massimo Belli e dalla sua orchestra in tutta la loro frescheza di invenzione e arguzia di scrittura, testimoniano la “permeabilità” e l’interscambiabilità tra pagine strumentali concepite autonomamente e pagine destinate a fungere da sinfonie d’opera.

Stefano Bianchi

IL GAZZETTINO PORDENONE – 6 aprile 2014

Baglioni alla Fazioli Hall - Tra il pubblico per l'orchestra Busoni assieme a Roberto Plano

.(...) Un concerto complesso cle Plano così come i pregevoli orchestrali diretti da Massimo Belli, hanno saputo rendere con grande eleganza e padronanza. Particolare merito infine agli archi, capaci di rendere l'avvicinamento e l'allontanamento di una banda nelle "Ritirata" (dalla Musica notturna delle strade di Madrid di Boccherini) attraverso l'accurato uso di volumi e dinamica, talmente preciso da sembrare quasi impossibile, come se davvero la musica provenisse da altrove e qui vi ritornasse.
Valentina Silvestrini

AMADEUS – Gennaio 2014 n. 290 _ Link amadeus on line

Emozioni rare
CD registrazione inedita - Alessandro Rolla Divertimento, concerti e sinfonie
Orchestra da camera Ferruccio Busoni - Simonide Bracconi viola - Massimo Belli direttore

Intervista di Claudia Abbiati

MUSICA – Ottobre  2013
CD Luchesi Concerto per tastiera e archi in F; Concerto per tastiera e strumenti obbligati; Sinfonia in RE; Sinfonia in MI bemolle; Sonata per tastiera in FA - Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, direttore Massimo Belli, pianista Roberto Plano

“Il caso Luchesi….il pianista varesino Roberto Plano…. Si deve a lui la scoperta, tra i documenti mozartiani, di una cadenza non identificata che – come il tassello mancante di un puzzle – Plano ha collocato al posto giusto, ovvero nel primo movimento (Allegro moderato) del Concerto in FA maggiore, posto a suggello di questo delizioso CD registrato nella industriosa sala concerti della Fazioli con l’orchestra Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli.
Va segnalata dunque questa prima assoluta discografica che di Luchesi raccoglie alcune composizioni (compreso il concerto con la cadenza mozartiana) sufficiente ad accendere alcune spie di allerta sulla emarginata portata del Konzertmeister veneto. Ad accenderle sono alcune affinità sorprendenti se si considera la cronologia, risalendo ai primi anni di soggiorno di Luchesi a Bonn e quindi ben prima della più significativa produzione dei concerti per pianoforte e orchestra di Haydn e Mozart…. Roberto Plano si immerge nell’esplorazione di Luchesi con un pianismo di sbalzo adamantino e una souplesse dalla quale traspare quasi l’entusiasmo della ricerca: dall’esuberanza clavicembalistica nello stacco della Sonata in FA maggiore alla brillantezza di smalto dei due Concerti… Massimo Belli ci mette tutta la sua sensibilità nella chiarezza della forma e nel gusto e tutto l’affetto con il quale da anni guida la formazione triestina. Eccellente infine la qualità del suono.

Gianni Gori

IL PICCOLO –  23 ottobre 2013
CD Luchesi Concerto per tastiera e archi in F; Concerto per tastiera e strumenti obbligati; Sinfonia in RE; Sinfonia in MI bemolle; Sonata per tastiera in FA - Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, direttore Massimo Belli, pianista Roberto Plano

L’orchestra Ferruccio Busoni affianca da alcuni anni alla propria attività concertistica un’altrettanto vivace produzione discografica, condotta dal suo direttore Massimo Belli lungo la rotta di appassionate riscoperte. Dopo l’incursione novecentesca nel repertorio di Franco Margola, è ora la volta di un progetto dedicato ad Andrea Luchesi…..
Alla tastiera siede il trentacinquenne pluripremiato pianista di Varese Roberto Plano… Raffinatezza di tocco, felicità di fraseggio, luminosità di suono restituiscono all’ascolto pagine di quella lussureggiante freschezza inventiva che costituiva una sorta di lingua franca europea negli anni di nascita del classicismo musicale. La stessa atmosfera si respira nelle due Sinfonie che completano il piacere della sorpresa di questo disco.
Stefano Bianchi

LA VOCE DI MANTOVA – 10 dicembre 2013


Bibiena gremito per il concerto di domenica
Teatro Bibiena gremito….. protagonista il flautista Stefano Maffizzoni e la Nuova orchestra da camera Ferruccio  Busoni.
Diretti con autorevole esperienza dal maestro Massimo Belli, gli undici archi della Nuova orchestra Ferruccio Busoni hanno correttamente assicurato la necessaria integrazione alla preminente azione del solista confermandosi formazione di sicura affidabilità. E’, questa, un’orchestra che si esprime con spiccata potenza sonora, e può contare su un apprezzabile affiatamento, come evidenziato dall’interpretazione della Serenata op. 20 di E. Elgar e della popolarissima Eine Kleine Nachtmusic che hanno completato il brillante programma. Alla calorosa approvazione del pubblico hanno corrisposto due bis.

Guido Mario Pavesi

AMADEUS – Marzo 2012


Ivry Gitlis – Senza Confronti
Da quanto tempo Ivry Gitlis non suonava in Italia? In Gitlis violinista che ha fatto il Novecento……
Una trasferta a Trieste con l’organismo straordinario che è l’Orchestra Busoni, diretta, a corpo unico, da Massimo Belli.

Alberto Cantù

MUSICA 232 – dicembre2011 - gennaio 2012

"Tributo a Ivry Gitlis"
Ivry Gitlis è disposto ancora, alle soglie dei "novanta", a dare con lucida arguzia testimonianza della sua leggenda, conservando uno charme ironico e trasgressivo. Dopo un prologo bachiano (il Largo dal Concerto in Re minore) accanto alla giovane Prya Mitvhell e agli archi della Nuova Orchestra "Ferruccio Busoni" (in apertura di stagione), il violinista israeliano ha scelto la Sicilienne di Maria Theresia von Paradis nella trascrizione di Marco Sofianopulo, per rendere poi un sorridente e insieme commovente omaggio a Fritz Kreisler: i due più celebri dei morceaux choisis. Il suono esile, smaterializzato, è come una risonanza affettuosa di una crepuscolare nostalgia. In Liebelied e in Schon Rosmarin il fraseggio palpitante di Gitlis scherza fra tre battute con i suoi piccoli rubati, canta con una libertà quasi sbarazzina, gioca in deliziosa sfida con l'orchestra che lo seconda con destrezza e levità. Prende infine congedo, con signorile amabilità, dalla standing ovation della sala.

Bravissimo nel condividereil Musizieren dell'ospite illustre, il direttore Massimo Belli si supera nella seconda parte del concerto riservata ai dintorni strumentali delle nostre glorie operistiche: i Crisantemi pucciniani, la fantasia di Bazzini sulla Traviata, le variazioni di Paganini sul Mosè rossiniano (dove soprattutto si esaltano le qualità del violinista Lucio Degani). Ma il volere dell'orchestra che Belli sta guidando con tanto impegno è emerso soprattutto nel Quartetto in Mi minore di Verdi: esecuzione di forte rilievo formale nella omogenea qualità del suono.
Gianni Gori

IL PICCOLO – 27 ottobre 2010

Salvatore Accardo solista d’onore con l’orchestra Busoni
“L’orchestra Busoni – dice Salvatore Accardo - è molto buona dal punto di vista della qualità sonora, ed anche tecnicamente è molto ben preparata. A Massimo Belli ho insegnato il Concerto di Beethoven quando era mio allievo a Cremona………. Massimo ha dentro di sé un’emozione che trasmette, un’emozione positiva, un’ energia, ed è molto importante.

Salvatore Accardo

IL PICCOLO – 8 dicembre 2010

La Mattinata Musicale di domenica al Revoltella si è aperta con una prima esecuzione assoluta, Isole II per archi che il triestino Gianpaolo Coral, uno dei più prestigiosi compositori contemporanei a livello internazionale, ha dedicato a Massimo Belli e all’orchestra Busoni per il suo 45° anniversario.
…… alla partita all’ungaresca di Ferenc Farkas,  ….. e ha messo in luce ancora una volta il nitore esecutivo dell’orchestra Busoni impeccabilmente preparata e diretta da Massimo Belli.

Liliana Bamboschek

MESSAGGERO VENETO – 7 novembre 2010

Un concerto veramente godibile quello svoltosi all’Auditorium di via Roma venerdì sera, di cui è stata protagonista la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” di Trieste, composta da affermati strumentisti vincitori di concorsi nazionali e internazionali, diretta con grande sensibilità dal maestro Massimo Belli……….
Nella Sinfonia n.49 La Passione di Haydn, che ha aperto la seconda parte della serata, l’orchestra ha interpretato con intensa drammaticità l’iniziale Adagio, per dimostrare, poi, vitalità e grinta nei due tempi veloci. Da sottolineare l’amalgama perfetto delle varie sezioni grazie alla felice bacchetta del direttore.

e.l.

VOCE ISONTINA – 13 novembre 2010

“Lipizer”: serata da incorniciare conn l’orchestra “Ferruccio Busoni”
……. Gli interpreti, ovvero la Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” di Trieste, diretta dal M° Massimo Belli e la violinista Miryam Dal Don hanno riscosso un caloroso successo con un programma impegnativo quanto godibile.  Molto apprezzata l’orchestra che sotto la sensibile mano del M° Belli, ha dimostrato un’accurata preparazione stilistica e una perfetta fusione.
……… l’orchestra si è comportata benissimo, cogliendo lo spirito e l’humour proposti nella partitura, mantenendo sempre, però, un’eleganza sonora. Tantissimi gli applausi da parte di un pubblico veramente soddisfatto.

I.Q.

MESSAGGERO VENETO – 29 ottobre 2010

La magia si è compiuta anche l’altra sera a Pordenone, al Verdi, con il Concerto in RE maggiore op.61 di Ludwig van Beethoven. Al violino, Salvatore Accardo, il maestro celebrato in tutto il mondo. Insieme a lui la Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni”  di Trieste che, diretta Massimo Belli, allievo dello stesso Accardo, ha celebrato ij musica il proprio 45° anniversario. Successo scontato……… Ottimo l’affiatamento tra il violino solista e la formazione cameristica.

IL GAZZETTINO – 29 ottobre 2010

Il Concerto op. 61 di Beethoven… Ne è stato protagonista al Teatro Verdi di Pordenone mercoledì e ieri al Lirico di Trieste, uno dei massimo violinisti italiani, forse il più grande del secondo Novecento: Salvatore Accardo……… Lo accompagnava con passione e compattezza di suono la Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” di Trieste, diretta da Massimo Belli, che di Accardo tra l’altro è stato per lungo tempo allievo.
La seconda parte del programma era dedicata  a un’opera ingiustamente poco eseguita, la Sinfonia in re maggiore di Cherubini ……… L’orchestra Busoni vi infonde un elegante vigore misto a slanci drammatici che ne rendono la lettura dinamicamente fantasiosa e assai godibile.

E. De Nadai

Il Piccolo – 20 aprile 2010

“…..  La splendida orchestra Busoni, diretta con autorevolezza da Massimo Belli, ha dato in questo concerto il massimo delle sue possibilità per precisione stilistica e perfetto dosaggio delle dinamiche strappando brividi alla platea nell’incantato fraseggio vivaldiano.
E’ un’ulteriore conferma di alta professionalità per l’orchestra Busoni che ha saputo rendere con la sola forza degli archi infinite sfumature di voce, colore, sonorità percussiva proprie di altri strumenti. Regalando la magia di nuove emozioni al suo pubblico che mai come questa volta ha affollato la sala del Revoltella”

Liliana Bamboschek

La Voce del Popolo – 30 settembre 2009

“Franco Margola – Felice realizzazione discografica dell’Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”
“….. Non possiamo che esprimere il nostro incondizionato apprezzamento ai valenti musicisti e al maestro Massimo Belli per il sottile lavoro introspettivo ed il preciso cesello fisionomico di ogni singolo movimento che all’atto pratico risulta sempre alimentato da una freschezza d’interpretazione atta a restituire queste pagine nella loro attraente vitalità e valore”.

Patrizia Venucci

Musica  - dicembre 2008/gennaio 2009 

 “….. un pregevole contributo viene dalle recenti esecuzioni della triestina Orchestra Busoni diretta da Massimo Belli, raccolte in questa novità discografica, preziosa per riportare in vita una tranche almeno della ricchissima produzione margoliana.”
“ Accurata e appassionata è la concertazione di Belli alla guida della Ferruccio Busoni Chamber Orchestra, con l’apporto suasivo ed incisivo di Michele Lot (solista nel concerto dell’Alba) e con le impeccabili mordenze della tromba di Mauro Maur”

Gianni Gori

Il Piccolo – 15 dicembre 2008

“….Giuseppe Tartini, primo brano in programma, ha messo in luce l’alta caratura dell’orchestra (attualmente considerata una tra le migliori realtà cameristiche italiane).”
“ L’orchestra Busoni si è congedata dal suo pubblico (sempre numeroso e affezionato) con un’altra impegnativa esecuzione, Serenade per orchestra d’archi di Ermanno Wolf Ferrari: un lavoro giovanile del maestro veneziano di cui la lettura rigorosa e sensibile di Massimo Belli ha saputo valorizzare in pieno la felicità inventiva.”

Liliana Bamboschek

Bresciaoggi, 29 ottobre 2008
“Il Doppio Concerto reso con magia dalla Busoni.”
“La Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” di Trieste si è rivelata un complesso solido e ben preparato e il pubblico in sala ne ha molto apprezzato la grande professionalità.” 
Festival Franco Margola. L.Fer.

 

Corriere del Mezzogiorno – 23 ottobre 2008
“…Domenico Nordio, uno dei più interessanti violinisti dei giorni nostri, al fianco di un’orchestra da camera anch’essa pronta a confermare l’opulenza di qualità e talento nei musicisti d’Italia.
…l’ottima prove dell’Orchestra Busoni guidata con lucidità estrema da Massimo Belli anche in Boccherini, Visnovitz, e Grieg, fino ad offrire un vero capolavoro di dinamiche con il bis Ases Tood dal Peer Gynt.” 

Paola De Simone

 

Supereva – 23-10-2008
L’Orchestra Busoni, diretta da Massimo Belli, ha confermato di essere una fra le migliori realtà cameristiche italiane, evidenziando un ottimo affiatamento, un suono corposo e denso ed una estrema versatilità che le ha permesso di passare senza problemi, dai pezzi briosi iniziali a quelli più intimi e lirici della seconda parte.”    
Marco Del Vaglio

 

Il Piccolo – 28 ottobre 2008 
“E l’ottima Orchestra Busoni, autorevolmente guidata da Massimo Belli, ha corrisposto in pieno, anche questa volta, al grosso impegno interpretativo conferendo speciale lucentezza e smalto alla Partita (Margola) per orchestra d’archi (opera prediletta dal grande Celibidache)”  
Liliana Bamboschek   

 

Litorale Flegreo – Ottobre 2008  
“La grande emozione dell’Orchestra di Trieste viene dal suo suono mitteleuropeo di cui si aveva gran desiderio da tempo: calore e colore, sonorità piena e nostalgica di retrogusto, estri strumentali felici e singolari, soprattutto nell’unico (purtroppo!) bis di Grieg ancora, abbandono e rigore.”  
Napoli, Maggio della Musica- Massimo Lo Iacono

 

Il Piccolo - 20 ottobre 2008
 “..un CD oggi fresco di stampa, per l’etichetta Raimbow Classics..” “…un omaggio a Franco Margola concertato con sensibilità e attenta cura”.
Stefano Bianchi

 

Le Temps – 10 agosto 2008
“Ajouter à cela la bonne prestation de l’orchestre de Trieste dirigè par Massimo Belli qui essaie de communiquer ...”       
Festival de Hammamet 

 

Le Renouveau – 10 agosto 2008   
“---d’un orchestre d’une   estreme habilitè celui de “F. Busoni” de Trieste, dirigè pas le maestro Massimo Belli.”    
Festival de Hammamet

 

Messaggero Veneto – 27 ottobre 2005
Trionfo per Accardo e la Busoni           
“Un solista d’eccezione ha fatto da testimonial, al Verdi di Trieste, alla Nuova orchestra Ferruccio Busoni in occasione di una ricorrenza festosa: i 40 anni del complesso creato da Aldo Belli….”
“Massimo Belli e la sua Busoni oltre ad accompagnare armoniosamente Accardo, lo hanno incorniciato tra due suggestive pagine per archi, meritando i consensi prima per quella di Luigi Boccherini………. e chiudendo con la Serenata in mi maggiore di Dvorak. E le acclamazioni hanno ottenuto anche due bis orchestrali….”